Ortomercato: in futuro non sarà solo per frutta e verdura. Servono 8,5 milioni

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Da semplice ortomercato a Mercato Agroalimentare Bresciano. Il futuro per il mercato all’ingrosso di via Orzinuovi passa per un ambizioso rilancio non solo nelle strategie, ma anche nella natura stessa del sito commerciale. A spiegare alla città i progetti per il sito è stato Giovanni Pagnoni, presidente del Consiglio di Amministrazione della società partecipata dalla Loggia.
Nel futuro immaginato da Pagnoni, nel mercato l’ortofrutta perderebbe l’esclusività grazie all’apertura ad altre filiere, a cominciare da quelle del pesce, del vino e della florovivaistica. L’attuale struttura sarebbe solo il fulcro di un più articolato sistema logistico che punterebbe sul coinvolgimento dei privati per rivitalizzare tutta l’area dal mercato sino alla Piccola Velocità di via Dalmazia, occupando i siti dismessi di via Orzinuovi, col "sogno" di creare un mercato coperto nelle Casere al centro di un animato dibattito architettonico (leggi la notizia) non solo all’interno della Loggia. Preliminare a tutto ciò vi sarebbe però l’acquisto dell’immobile di proprietà del Comune, valutato 8,5 milioni, e poi un aumento di capitale della società che chiederebbe aiuto alle banche e proverebbe ad attingere risorse dai bandi europei. Per ora è tutto solo sulla carta, ma qualcosa di concreto c’è già, il nuovo logo dove sono rappresentate le filiere bresciane di eccellenza che si vorrebbero valorizzare.
(red.) 

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  1. Operazione tutta da decifrare perchè il Consorzio vede la presenza di soci pubblici per il 78% (41% il Comune di Brescia) e per il 22% di soci privati. Chiedere soldi al pubblico per un aumento di capitale di quesi tempi (vedasi la Provincia) è un’incognita notevole così come lo è indebitarsi con il sistema bancario. Sarebbe il Comune di Brescia a dover fare poi un valutazione specifica e particolare incassando gli 8,5 milioni dell’immobile ma dovendo sostenere l’operazione sul capitale. A meno che, vista la redditività zero, dismettere la partecipazione (a favore di privati) e vendere l’immobile sia il vero obiettivo neanche troppo celato: in linea con la strategia-cardine del duo Del Bono-Panteghini, cioè vendere immobili e partecipazioni, compresi i “gioielli di famiglia” come A2A e Centrale del Latte.

  2. E’ impossibile pensare a Brescia un mercato del tipo di quello di Rimini che ho visto qualche giorno fa ? O per avere qualità e prezzi bassi dobbiamo andare negli hard-discount o nei negozi ” etnici ” ?

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