Ad ogni arresto un’identità: straniero dai 36 nomi accumula 25 imputazioni

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Prima di essere portato in carcere i poliziotti gli hanno chiesto: “ma tu come ti chiami veramente?”. E lui ha risposto: “dipende”. E’ stato infatti arrestato per la 36esima volta uno straniero che, nel corso di questi anni, ha fornito ben oltre 30 identità diverse che hanno accumulato 25 imputazioni, la maggior parte delle quali per reati contro il patrimonio, nonché una associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti e furti in abitazione e una condanna di 10 anni e 6 mesi di reclusione dall’Autorità giudiziaria di Verona. L’uomo dai mille volti è stato beccato, questa volta, nel Quartiere I maggio, per una segnalazione di musica ad alto volume. Giunti sul luogo della segnalazione, gli agenti hanno invitato il proprietario di casa a diminuire il volume della musica, procedendo all’identificazione delle persone presenti. Tra queste vi era lo straniero, privo di documenti, che ha dichiarato di essere cittadino serbo.

Trattandosi di cittadino extracomunitario, completamente privo di segnalazioni in banca dati interforze, l’uomo è stato accompagnato in Questura per essere foto segnalato. Da lì il risultato: l’uomo è risultato già foto-segnalato con 36 alias, vale a dire che ogni volta l’uomo ha fornito un diverso nominativo. Il soggetto, che è stato quindi condotto a Canton Mombello, si è mostrato sinceramente sorpreso una volta che gli agenti gli hanno notificato a quanti anni di condanna era arrivato. Non era stranito del fatto di dover andare in carcere, quanto del “conto” che la Giustizia alla fine gli ha presentato: al personale delle Volanti ha infatti dichiarato: “ma davvero devo fare tutti questi anni?”. 

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