Elezioni Aci irregolari? Ramponi non diffamò Bonomi

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Giulio Ramponi, commercialista e figura nota del motorismo bresciano, è stato assolto con formula piena dall’accusa di aver diffamato l’ex presidente di Aci Aldo Bonomi definendo illegittima la sua elezione. La vicenda affonda le radici nel 2009, con le elezioni del direttivo dell’Aci Brescia che avevano visto contrapposti proprio Ramponi e Bonomi, poi risultato vincitore. La lista uscita sconfitta, tuttavia, lamentò da subito una serie di “gravi irregolarità” e sporse denuncia tratteggiando “le numerose anomalie” riscontrate nella procedura elettorale.

Nel luglio 2012, quindi, Ramponi dichiarò a un giornale – che gli chiedeva un commento in merito al commissariamento dell’Aci a guida Bonomi – di trovare illegittima l’elezione di Aldo Bonomi, poiché viziata da molteplici “trucchi ed irregolarità”. Per quelle dichiarazioni Aldo Bonomi querelò Giulio Ramponi.

“Dopo una prima richiesta di archiviazione formulata dal Pm e il successivo rinvio a giudizio”, spiega una nota di Ramponi, “oggi sono stato assolto perché ‘il fatto non sussiste’. Mentre”, precisa, “Aldo Bonomi (con Roberto Gaburri, Paolo Mazzetti, Giampietro Belussi e Arrigo Prandelli) è stato rinviato a giudizio a Brescia (prossima udienza 26/02/2016) per il supposto reato di ‘induzione al falso’ proprio per i riscontrati ‘trucchi ed irregolarità’ che hanno viziato le elezioni del 2009”. 

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