Arma illegale, rapina, ricettazione e falsa testimonianza: quattro in manette

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Volevano fingere di acquistare un’arma per poi, al momento giusto, impossessarsene senza pagare. Ma il venditore ha capito in tempo le intenzioni degli acquirenti e si è portato via i soldi. I protagonisti di questa storia sono tre stranieri due tunisini e un nigeriano e una bresciana. I due tunisini, in compagnia della donna, stavano acquistando un’arma dal nigeriano, con l’intenzione di rubargliela senza corrispondergli i 66 euro pattuiti. Ma il venditore, consegnata l’arma ed intuito cosa stava per accadere, ha strappato di dosso la borsa alla donna, che sapeva possedere il denaro, e si è dato alla fuga. Tutto questo è avvenuto sotto gli occhi di un testimone, che ha visto i 4 litigare animosamente e ha così chiamato la polizia che è arrivata in via Villa Glori, vicino alla stazione di Borgo San Giovanni, dove si è svolta tutta la vicenda.

Il testimone aveva riferito che uno dei quattro, un uomo di colore, ad un certo punto era scappato in direzione di via Morosini, inseguito da altri due soggetti di cui forniva la descrizione, mentre la donna, a bordo di una Fiat Panda bianca (di cui forniva la targa), era andata in direzione del passaggio di via Villa Glori.

A quel punto la pattuglia ha subito rintracciato i due “inseguitori”, che in un primo momento si sono limitati a dire agli agenti che un uomo nigeriano aveva rapinato la fidanzata di uno di loro, portandole via la borsa e spingendola in terra. Gli agenti hanno proseguito le ricerche e, poco dopo, nascosto nel garage di un condominio di via Morosini, hanno rintracciato il cittadino nigeriano, O.P., del 1966. L’uomo, che inizialmente non è stato trovato in possesso della borsa, ha poi confessato agli agenti di averla nascosta poco distante. Recuperatala, all’interno i poliziotti hanno rinvenuto i documenti della fidanzata di uno dei due inseguitori, nonché 1080,00 euro. Nel frattempo la Volante dell’U.P.G.S.P. ha intercettato la donna, una 39enne bresciana a bordo di una Fiat Panda bianca. L’auto controllata è risultata essere stata rubata un mese fa a Sabbio Chiese. La perquisizione del mezzo ha permesso di rinvenire all’interno del cassettino portaoggetti, una pistola Beretta calibro 7,65, con tre proiettili e matricola abrasa.

Arrestati,  tutti e quattro dovranno rispondere di Porto e Detenzione di arma da sparo con matricola abrasa. Il cittadino nigeriano anche di rapina, mentre la donna anche di ricettazione. L’auto è stata riconsegnata al suo legittimo proprietario.

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