False cure della speranza a Brescia: ai domiciliari Andolina e un medico bresciano

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C’è un medico bresciano e il collega triestino Marino Andolina, già coinvolto nella vicenda Stamina, tra i cinque arrestati, ora ai domiciliari, dell’inchiesta della Procura di Brescia sulla truffa ai danni di una trentina di pazienti affetti da malattie neurodegenerative ai quali proponevano un trattamento di cura basato su cellule staminali di origine adiposa prelevate durante interventi di liposuzione.

Tra i cinque arrestati c’è anche un medico bresciano e tre soggetti estranei al mondo della medicina, due dei quali sono anch’essi bresciani mentre un altro è di Rho. I cinque proponevano una “cura innovativa”.

Ad eseguire l’indagine i carabinieri del Nas di Brescia, i quali hanno indagato sette persone, tra cui due medici. Trenta i pazienti che sarebbero stati coinvolti e truffati, la maggior parte dei quali affetti da Sla e Leucemia. I trattamenti venivano eseguiti in uno studio di Brescia. Oltre alla provincia di Brescia, l’inchiesta ha interessato anche le province di Trieste e Milano.

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