Accesso al credito, via al bando della Provincia di Brescia

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Via al bando rivolto alle micro, piccole e medie imprese bresciane per la concessione di contributi a fondo perduto a sostegno dell’accesso al credito per ridurre i costi delle garanzie prestate dai Confidi. Il Bando ha aperto il 22 giugno e si chiuderà a fine anno, il 31 dicembre.

 

«L’obiettivo – ha dichiarato il Presidente della Provincia di Brescia, Pier Luigi Mottinelli – è quello  di favorire l’accesso al credito delle micro/piccole/medie imprese bresciane, riducendo i costi sostenuti dalle stesse per il rilascio delle garanzie prestate dai Confidi. Facilitando la concessione di garanzie collettive dei fidi, la Provincia intende supportare le realtà produttive in difficoltà e facilitare i processi di internazionalizzazione, aggregazione e i progetti di ricerca, sviluppo e di innovazione, quali punti strategici per far fronte alla crisi economica».  

Il bando è riservato alle micro, piccole e medie imprese che rispettino il Regime De Minimis, vigente fino 3 dicembre 2020, e rientrino nei criteri comunitari di definizione di micro PMI, in vigore al momento della concessione, e non operino nei settori economici esclusi da detta disciplina. Devono, inoltre, essere costituite sotto forma di impresa individuale, impresa familiare, azienda coniugale, società di persone, società di capitali, società cooperative, consorzi e reti di impresa; avere sede legale e sede operativa attiva nella provincia di Brescia; essere iscritte al Registro Imprese/REA della CCIAA di Brescia e, nel caso di impresa artigiana, all’Albo provinciale dell’Artigianato; non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione coatta, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o comunque non sia in corso un procedimento per la dichiarazione di dette situazioni; avere assolto agli obblighi contributivi previsti dalle norme contrattuali e agli obblighi previsti dalle norme sulla salute e la sicurezza sul lavoro di cui al Decreto Legislativo n. 81/2008 e successive modifiche nonché agli altri obblighi derivanti dai rapporti di lavoro; essere in regola con le norme vigenti in materia di diritto al lavoro dei disabili con particolare riferimento all’articolo 17 della Legge 12/03/1999, n. 68; nei confronti degli organi direzionali non siano state applicate le sanzione interdittive di cui all’art. 9 comma 2 del decreto legislativo 08/06/2001, n. 231 o altra sanzione che comporti il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione; nei confronti degli organi direzionali non sia stata pronunciata alcuna sentenza penale di condanna passata in giudicato o non sia stato emesso decreto penale di condanna divenuto irrevocabile oppure sentenza di applicazione della pena su richiesta, ai sensi dell’art. 444 del codice di procedura penale, per gravi reati in danno dello Stato o della Comunità che incidono sulla moralità professionale; non ci siano motivi ostativi all’assegnazione di finanziamenti pubblici.

«Le risorse finanziarie a disposizione – ha dichiarato il Consigliere Gianluigi Raineri –  ammontano complessivamente a  300.000 euro, che saranno destinati alla copertura totale delle spese complessive ammesse a finanziamento e rendicontate dal richiedente ed entro un valore massimo di euro 1.500 per le micro, piccole e medie imprese locali licenziatarie  del marchio Made in provincia di Brescia, ed entro un valore massimo di euro 1.100  quelle  non licenziatarie del marchio Made in provincia di Brescia».

Il bando è gestito con modalità “a sportello”, secondo l’ordine cronologico di presentazione della domanda; il contributo viene concesso a fondo perduto al lordo del 4% della ritenuta IRES/IRPEF, se dovuta.

Per ulteriori informazioni: http://sintesi.provincia.brescia.it – sezione “Concretamente Imprese”.

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