Due giorni di festa nella Bassa, in scena “Sua maestà il melone di Mairano”

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Una volta c’erano le "melonere" in ogni paese della provincia: dalla Bassa fino ai monti, passando per i laghi, accanto alla strada o sotto le fronde dei filari ci si trovava per mangiare melone e anguria. Ma anche, o forse soprattutto, per stare insieme, al fresco. Ora che i meloni si trovano in ogni supermercato, lungo tutto il corso dell’anno, si è perso un po’ il gusto di mangiarli in compagnia. Tra sabato e domenica però nella Bassa, a Mairano, il melone torna protagonista in una festa ad esso dedicata.

"Sua maestà il melone di Mairano", questo il nome dato all’evento che celebra il prodotto per eccellenza di questo piccolo borgo, già teatro della ormai famosa Sagra del Contadino a settembre. Fulcro della manifestazione è, anche qui, il Museo della Civiltà Contadina dove il gruppo di "Amici" ha deciso, finalmente, di dare il giusto risalto al più classico e succoso frutto estivo, che a Mairano si coltiva praticamente da sempre grazie alle aziende Bellotti e Cazzoletti, e un tempo anche Carini. Sabato e domenica sera sotto il porticato del Museo si potranno gustare meloni accompagnati da prosciutto crudo di Parma, e poi anche angurie, rinfrescate nelle classiche vasche d’acqua corrente. Prima e dopo c’è spazio anche per un pirlo, o per un immancabile pane e salamina. Nel frattempo sull’aia ci sarà la musica, sabato del gruppo popolare "Articiok" (che, per chi non lo sapesse, vuol dire carciofo) e domenica col bravissimo Enrico Mantovani, artista che gira spesso l’Italia con Massimo Bubola e Giorgio Cordini. Insomma, per un fine settimana il Museo della Civiltà Contadina sarà una grande melonera, come quelle di un tempo.

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