Via Corsica: dopo due mesi di lavori i commercianti chiedono aiuto

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Sono passati solo due mesi dall’apertura dei cantieri, e ne mancano altri nove per la fine dei lavori, ma già i commercianti di via Corsica sono allo stremo. In un lungo reportage pubblicato stamane dal quotidiano Bresciaoggi, negozianti ed esercenti con l’attività lungo via Corsica esprimono tutta la loro preoccupazione per il loro futuro a tinte decisamente fosche.

La via è chiusa da ormai due mesi per consentire agli operai di lavorare sull’impianto di teleriscaldamento e soprattutto per il passaggio della linea ad alta velocità ferroviaria. I commercianti erano stati da tempo informati sulla chiusura della via, e anche rassicurati sul fatto che non sarebbero stati lasciati soli, ma dopo solo due mesi si leva unanime la richiesta d’aiuto. Chiusa al traffico delle automobili, e senza più il transito dei mezzi pubblici, anche nei tratti ancora aperti i clienti dei negozi sono drasticamente calati. Alcuni dei commercianti intervistati su Bresciaoggi lamentano l’insufficienza delle misure adottate dalla Loggia, a cominciare dal rimborso offerto, 4mila euro e la riduzione del 70% della Tari, a patto di non chiudere l’attività nei due anni successivi all’erogazione della somma, pena la restituzione del rimborso. Con riduzioni medie del 50% dei clienti la somma offerta è giudicata insufficiente. 

A soffrire maggiormente sono gli esercenti di tabaccherie ed edicole, i negozi cioè dove la clientela è di passaggio e non affezionabile come per altri tipi di commercio.
(red.)

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