Porto d’armi, la Provincia collabora con la Questura per velocizzare i rilasci

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Una collaborazione che ha l’obiettivo di snellire il lavoro degli Uffici della Questura di Brescia affinché i richiedenti del porto d’armi per uso caccia possano ottenerlo in vista della prossima stagione venatoria.

E’ questo, in sintesi, il contenuto della direttiva concernente la messa a disposizione dell’autorità Provinciale della Pubblica Sicurezza di personale della Polizia Provinciale.

“Nello spirito di una collaborazione istitutzionale tra enti locali e organi dello Stato – ha esordito il presidente della Provincia di Brescia, Pierluigi Mottinelli – nasce questa collaborazione con la Questura di Brescia, che intende agevolare l’evasione degli attuali carichi di lavoro per l’ottenimento del porto d’arma ad uso caccia, da parte dei richiedenti che ne hanno diritto, in tempo utile per la stagione venatoria”.

Nel concreto il comandante della Polizia Provinciale, d’intesa con il questore, metterà a disposizione dell’ufficio Porto d’Armi della Questura di Brescia tre agenti della Polizia Provinciale che supporteranno l’ufficio competente nell’attività materiale di rilascio del titolo di polizia di porto d’armi per uso caccia, per la durata di due mesi, con eventuale possibilità di proroga, facendo in modo che il personale messo a disposizione dipenda funzionalmente dalla Questura.

“Questa sinergia tra enti – ha dichiarato il questore, Carmine Esposito – pone in essere un rapporto di collaborazione delle Pubbliche Amministrazioni in un momento in cui le risorse sono esigue. Tale condivisione è utile per offrire un servizio migliore alla cittadinanza, smaltendo così più velocemente – anche attraverso l’impegno del personale della Polizia Provinciale – le numerose istanze prodotte dai richiedenti”.

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