Business da 740mila euro coltivando marijuana: arrestati tre giovani bresciani

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I carabinieri di Salò hanno arrestato tre giovani bresciani, due ragazzi dell’85 e dell’89 e una ragazza del ’90, per coltivazione di marijuana. Non un paio di piantine, ma ben 200, tra i boschi di Degagna di Vobarno e un’abitazione presa in affitto a Sale Marasino e destinata alla sola coltivazione indoor della canapa.

Il blitz è scattato il 29 luglio a Degagna dopo che i carabinieri tenevano d’occhio i tre, già noti alle forze dell’ordine. Un elicottero ha sorvolato i boschi della zona scoprendo 170 piante divise in due serre, altre 30 invece stavano crescendo nell’appartamento di Sale Marasino.

Ad insospettire i militari sono state le bollette dell’energia, anche 1500 euro al mese. Una cifra inusuale per i militari ma non per il business dei tre che, con quattro raccolti da 185 mila all’anno si assicuravano un fatturato di 780mila euro l’anno.

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  1. chiedilo a due uomini quando usciranno di prigione se hanno fatto la scelta giusta. so che in carcere vige una certa regola di accoglienza che potrebbe non piacergli molto.

  2. Di marijuana non si muore, di tabacco si. Se questi devono andare in galera per vendita di spinelli, lo Stato che con il monopolio sui tabacchi vende il cancro, che fine dovrebbe fare??

  3. Di marijuana non si muore, di tabacco si. Se questi devono andare in galera per vendita di spinelli, lo Stato che con il monopolio sui tabacchi vende il cancro, che fine dovrebbe fare??

  4. sei in ritardo,si puo’ morire sia di troppa canapa che di troppo tabacco…spiace,ma e’ cosi,leggiti un po le ultime recensioni che arrivano da oms(detto questo,io legalizzerei,ma non con la legge stupida che han proposto)

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