Ikea di Roncadelle, i dipendenti in sciopero per tutta la giornata

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Si sono riuniti in assemblea sindacale questa mattina e dopo due ore hanno annunciato lo sciopero che andrà avanti per tutta la giornata di oggi, venerdì 31 luglio.

Si tratta dei dipendenti dell’Ikea di Roncadelle che per oggi incroceranno le braccia in seguito alla rottura delle trattative con l’azienda sul contratto integrativo.

Ma potrebbe non essere l’unica misura adottata dai dipendenti. Nel pomeriggio di oggi infatti si riuniranno un’altra volta per decidere il da farsi durante il week end.

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UN COMMENTO

  1. Chissà che l’ IKEA decida di portare i suoi centri commerciali in altri PAESI, così questi dipendenti ipersindacalizzati andranno ad ingrossare le fila dei DISOCCUPATI ! Sig. IKEA vada via dall’ Italia prima che sia troppo tardi che ai suoi lavoratori ci penseranno la bella CAMUSSO e il brutto LANDINI !

  2. Ma i lavoratori di Ikea non si vergognano! Si meriterebbero che l’Ikea li lasciasse tutti a casa! Tenetevelo stretto il lavoro voi che l’avete! Giovani che guardano all’europa, fantasticano sull’idea di vivere a Londra e poi questi sindacalisti, rovina Italia, non accettano di adeguarsi all’europa!! Vogliono i matrimoni Gay e poi hanno le fette di salame sugli occhi! W la MERITOCRAZIA!!!! Sai far bene il tuo lavoro? Bene bravo continua cosi, non lo sai fare, stai a casa! Altro che sindacati! Se pre e solo contro “il padrone” a prescindere!

  3. Rispondo brevemente a questi due commenti poco intelligenti che vorrebbero tutti i lavoratori degli "schiavi moderni", al fine di poter dare vita a nuove assunzioni di giovani disperati pronti a tutto pur di lavorare…. I nostri padri e nonni hanno lottato per ottenere i DIRITTI che le multinazionali,di questi tempi,ci saccheggiano con contratti definiti ecosostenibili !!
    Ikea e' presente in tutto il mondo con più di 300 negozi e l' Italia risiede tra le prime 5 nazioni che portano il miglior fatturato nelle casse della casa madre….
    L'espansio ne preventivata da Ikea per i prossimi 10 anni, non deve essere pagata con la deflazione dei nostri contratti di lavoro.
    Sia ben chiaro che se esiste un espansione esiste una crescita ossia un forte guadagno che attiva la volontà nell' azienda di investire gli utili.

  4. Bravo ipersindacalizzato …… ci spieghi cosa richiede di COSI’ FUORI LUOGO la IKEA a questi lavoratori ???? Forse non lo sa nemmeno lei, ma certamente è contrario a prescindere ! Ed è poi così convinto che il patron IKEA è così felice di investire in Italia – vada per favore a vedere l’ articolo di REPUBBLICA di qualche mese fa ! All’ IKEA oggi interessa ROMANIA-LITUANIA-EST ONIA-REP. CECA-POLONIA e io spero vivamente che fuggano all’ Italia ! Perché non se ne può più di questi sindacati che vorrebbero attrarre solo a parole gli investitori stranieri e poi quando sono qui li mettono in ginocchio con gli scioperi ! VIA VIA VIA …. meglio che anche IKEA scappi dalla’ Italia !

  5. Ma cosa stanno dicendo queste persone….. Se l' Ikea scappa dall' Italia e' chiaro che non vende più nel mercato italiano e agli italiani ; le ricordo che l' Ikea e'un negozio Retail che si dedica alla vendita di prodotti vari per l' arredamento non una fabbrica !!!
    Si sciopera perché la più grande e ricca multinazionale del mondo vuole in sostanza mettere mano alle buste paghe dei lavoratori in un contesto dove i costi e spese varie da sostenere,lievitano a vista d'occhio occhio….come è possibile rispettare un mutuo concordato con le banche e onorare i costi della vita di tutti i giorni se l' azienda decide di ridimensionare la busta paga ?
    I soldi che perdiamo con i nuovi contratti in quale modo possiamo recuperarli?
    Perché i lavoratori in generale devono sempre e comunque pagare il prezzo più alto di questa crisi ?
    Perché i lavoratori devono "vergognarsi "nel manifestare un dissenso rispetto ai nuovi contratti imposti dalle aziende?
    Perché persone come lei invitano al sentimento della vergogna quando la dignità delle persone che lavorano viene messa in gioco?

  6. Mi chiedo ma chi scrive è a conoscenza di quello che succede???
    Se si sciopera è SOLO per difendere i pochi diritti che il lavoratore possiede!!!
    Sapete quanti sgravi fiscali hanno le multinazionali per investire in Italia? ENORMI!!!
    Senza scordare che gli utili se ne vanno tutti dall’Italia!!!
    Rico rdo anche che i responsabili della rovina del mercato sono SOLO le multinazionali. Arrivano, dettano legge ai governi, impoveriscono e poi se ne vanno…lasciando settori allo sfascio…
    Se rincorriamo SOLO la politica del prezzo basso non potrà mai esserci futuro…
    Ricordo che l’Italia del dopo guerra si è rialzata grazie alle piccole e medie imprese, ossatura dell’Italia…cosa che spesso non ricordiamo.
    Enorme solidarietà ai dipendenti, solo con queste azioni si riesce a contrastare queste forze…
    Continuate così e non mollate.
    L’Italia è nostra, difendiamo i nostri diritti!!!

  7. Si può sapere in dettaglio quali sono le richieste dell’Ikea e quali quelle dei lavoratori? Di cosa si parla? Di dimezzare gli stipendi o di diminuire del 20% la paga dello straordinario che attualmente è riconosciuto in misura del 150% o 200% dell’ordinario? Fateci capire.

  8. Bravo SI …… qui si scrive tanto ma poi non si dice quale è la verità : NON E’ POSSIBILE CHE QUESTI LAVORATORI PRETENDANO IL 200% IN PIU’ quando fanno gli straordinari ! Comunque anche io sono dell’ idea che IKEA lasciasse l’ Italia così questi lavoratori li assumerebbe il sindacato che tanto quelli come LANDINI i soldi da parte li hanno certamente !

  9. Nell'articolo si parla di operai che scioperano per difendere il salario… Nei commenti noto che il cervello di chi grida vergogna è già in sciopero da parecchio.
    Io sto con gli operai, con i lavoratori in generale. Con chi suda il salario e non deve vergognarsi per quello che gli spetta.

  10. Se e quando Ikea o altre grandi società lasciano il mercato italiano lo decidono solo se non vendono più i loro prodotti, non se ci sono Landini e la Camusso. Il costo del lavoro, da solo, non è quasi mai dirimente. Le aziende, menchemeno Ikea, non chiudono per colpa dei sindacati. Qualcuno qui commenta come se vivessimo in piena rivoluzione industriale, come se fossimo in Inghilterra ai primi dell'Ottocento…: meno diritti per tutti!! Che ideona!!!

  11. Un conto sono i DIRITTI e un conto è pretendere il 200% sugli straordinari ! Ma tanto chi scrive sotto è INVASATO da SINDACALISMO e questa è la mentalità di chia ha voluto distruggere anche IVECO ! Basta guardare cosa era quella fabbrica 20 anni fa e cosa è adesso !

  12. Perché secondo te è un DIRITTO pretendere il 200% in più per fare ORE STRAORDINARIE ? Certo nel paese ideale ! Hai visto che il tuo amico BERTINOTTI IL COMPAGNO COMANDANTE ha avuto un’ eredità di 500.000,00 euro da un “PADRONE” e mica li ha rifiutati !

  13. Cara CAPRA, ma a te, se uno che lavora riesce ad avere qualche euro in più da una sanissima multinazionale, cosa importa?? Ma chi sei, il signor Ikea? Cosa vuoi da queste persone?? Perché te la prendi tanto? Riposati, vai al mare in qualche spiaggia chic che magari incontri Bertinotti.

  14. …è proprio questo il quoziente intellettivo di chi viene accalappiato dai sindacati… Tira tira la corda che prima o poi si spezza….

  15. O forse sono un lavoratore che ha sempre lavorato la domenica senza pretende il 200% visto che grazie al lavoro domenicale ho molte più ore libere a disposizione durante la settimana!!! 40 ore meglio distribiute e posso dedicare più tempo ai miei fgli ogni giorno anzichè solo alla domenica! Questo è ciò che penso con la mia testa senza farmi convincere dai sindacati solo per lottare contro il “padrone”, tanto per far casino! Se il “padrone” sta bene, sto bene anch’io e se nessuno rompe i mar…. Oni stanno più sereni tutti, lavoratori e “padroni” ! Anzi, farei un ringraziamento a chi mi permette di lavorare!!!!

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