Denuncia ai sindaci no-profughi, Lancini (Ln): niente ricatti, le istituzioni non abusino dei loro poteri

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"Se questo è un atto intimidatorio partorito dalla longa manus dello Stato ai danni dei sindaci, sappiano i servi del potere centrale che i sindaci rispondono prima alle comunità che li hanno eletti e solo in un secondo momento allo Stato, sempre che ciò che esso ci chiede sia nell’interesse del territorio". Questa la posizione di Oscar Lancini dopo che la Questura di Brescia ha ipotizzato possibili denunce ai sindaci anti-profughi per abuso di potere, falso ideologico e altri reati.

"Se fosse realmente un’intimidazione, facciano loro i sindaci oppure ci obblighino ad ospitare i presunti profughi – ha dichiarato Lancini -, poi però non si dovranno lamentare delle tensioni sociali che nasceranno nelle comunità locali, visto che è chiaro a tutti che questa non è in alcun modo la volontà della cittadinanza, ma solo quella dello Stato e delle cooperative. Le dichiarazioni rilasciate alla stampa dalla Questura, se confermate, sarebbero più simili a un ricatto che a un provvedimento, suonerebbero più come una minaccia nei confronti dei primi cittadini che si rifiutano di mettere a disposizione strutture per accogliere. Ma – puntualizza Lancini – non è a mezzo stampa che si comunicano le denunce, le denunce si fanno e basta, se ve ne sono effettivamente gli estremi, altrimenti tutto ciò non sarebbe che un becero tentativo di intimidazione tramite i mezzi d’informazione. Se vogliono i clandestini se li cullino loro. L’ospite in quanto tale viene invitato, ma non mi pare proprio – continua Lancini – che i sindaci con un briciolo di buonsenso abbiano invitato questi clandestini a casa nostra. Il Governo può sempre, in alternativa, decretare lo stato d’emergenza: a quel punto potrà trattarci davvero come sudditi senza nemmeno dover fingere di essere democratico come sta facendo ora il Governo Renzi".

"Siamo sicuri che siano i sindaci, e non altri, ad abusare del proprio potere? Se i sindaci hanno negato di avere strutture è per fare il bene della loro gente e per nessun altro motivo. Da ex sindaco – ha concluso Lancini – sento di esprimere il mio sostegno e la mia solidarietà nei confronti di questi amministratori coraggiosi, la cui condotta dovrebbe essere presa a modello e seguita da tutti, anche da quelli piddini".

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  1. Se i sindaci dicono di non avere strutture deve essere solo perchè non le hanno, altrimenti mentono. Ma se un sindaco mente, per qualsiasi motivo, deve subirne le giuste conseguenze: questo a garanzia di TUTTI i suoi concittadini.

  2. Parla Lancini che è sotto processo per aver favorito i suoi amici negli appalti mentre era sindaco di Adro. È così che Lancin pensa si debba fare l interesse del territorio, aiutando gli amici?

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