Esecuzione in Mandolossa, Rolfi e Bordonali: proteggere chi denuncia e ripulire la zona

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"Nonostante le false rassicurazioni del  sindaco, Brescia è una città allo sbando sotto il profilo della sicurezza urbana. La tremenda e agghiacciante esecuzione avvenuta oggi in via Valsaviore è l’apice di una escalation di  criminalità senza precedenti. Furti, tentati stupri, risse, accoltellamenti, aggressioni e incendi seriali di automobili sono solo alcuni degli episodi che hanno sconvolto la città  negli ultimi mesi". Questo il commento dell’Assessore regionale Simona Bordonali sull’omicidio di Frank e della moglie avvenuto ieri mattina. La Bordonali definisce quel tratto della Mandolossa come "zona franca della criminalità, dove immigrati africani spacciano tranquillamente  droga 24 ore su 24, senza il minimo contrasto e dove il racket della prostituzione di strada fa affari d’oro. Oggi a pagare sono stati due cittadini coraggiosi, che avevano avuto la forza  di denunciare una delle tante situazioni ormai fuori controllo".

Sulla stessa linea anche il consigliere regionale Fabio Rolfi che fa un appello: "chi denuncia non sia lasciato solo". Rolfi conosceva personalmente e da anni le due vittime: "Erano persone serie, che conoscevo da anni, che hanno sempre messo impegno e dedizione per il loro lavoro e non hanno mai smesso di denunciare il degrado legale e sociale della zona in cui avevano la loro attività." "Spero che questo dramma convinca tutti che la zona della Mandolossa deve essere bonificata da quella feccia sociale che ritiene, a torto, di essere diventata padrona di certe aree della città. Mi auguro si ritorni a quelle politiche di intransigenza verso la criminalità che da vice sindaco avevo posto in essere. Chi fino a ieri – chiosa Fabio Rolfi – liquidava con sufficienza il problema sicurezza a Brescia, abbia una buona volta il coraggio di guardare in faccia la realtà e, se non è chiedere troppo, farsi anche un esame di coscienza."  

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  1. Parla proprio a vanvera. Secondo gli inquirenti il duplice omicidio non avrebbe proprio nessun collegamento con la situazione della Mandolossa.

  2. In effetti analizzando le parole di “brava Simo” sembra che lei abbia gia ben chiaro il quadro della situazione dichiarando il duplice omicidio come conseguenza diretta dell’ ampio giro di spaccio circostante. Perché indagare ulteriormente allora quando abbiamo già colpevoli e movente? Idem per quanto riguarda “grande Fabio”. Per fortuna le forze dell’ ordine non si lasciano condizionare da questi chiacchieroni e lavorano seriamente cercando di trovare i VERI colpevoli di questa barbarie, che dagli sviluppi delle indagini sembrerebbero andare ricercati negli ambienti della criminalità organizzata, nella speranza che vengano presi al più presto tutti, esecutori e mandanti, anche se questo non riportera in vita i coniugi Seramondi e non cancellerà il dolore dei suoi cari ai quali va il mio pensiero. Ultima cosa, trovo deplorevole come certi sciacalli si servano di questo triste episodio e del dolore altrui depistando l’ opinione pubblica dai fatti per la loro bieca propaganda politica. Gli assassini ringraziano.

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