Aggresione al Pampuri, Maroni (Ln): deliquenti, non profughi. Via a calci

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"Ma quale ‘profugo’, chi si comporta così è un delinquente e va cacciato a calci nel sedere". Lo scrive sul suo profilo Twitter il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, in relazione all’aggressione subita da un cuoco a Brescia domenica sera all’asilo Pampuri,  da tre richiedenti asilo, tutti nigeriani, per non avere dato loro la seconda razione di cibo. Gli stessi tre, notizia di ieri sera, hanno poi accoltellato un operatore extracomunitario, per la stessa ragione. 

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  1. Il problema è che questi tre delinquenti sono liberi e saranno già andati ad ingrossare le file dei clandestini che circolano impunemente per la città. Il prefetto doveva avere il coraggio di imporre il soggiorno obbligato di questi tre soggetti presso una di quelle associazioni di sinistra o cattoliche sostenitrici dell’accoglienza indiscriminata. Se li vogliono si tengano anche le mele marce.

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