Sorpreso da un poliziotto a far pipì contro un muro, immigrato rischia l’espulsione

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Nel pomeriggio di ieri, durante la consueta passeggiata in un parco di Rezzato con il proprio cane, un funzionario della Questura di Brescia ha incrociato sul proprio percorso un cittadino di origine centrafricana intento a orinare contro un muro. Il poliziotto, a quel punto, ha chiesto spiegazioni al maleducato, indicando anche la possibilità di espletare le sue necessità al bar lì vicino e chiedendo all’immigrato se era conoscenza del fatto che stava compiendo un reato.

Il centrafricano ha risposto che conosceva bene la legge e che era sicuro di essere nel giusto. Così il funzionario si è qualificato e ha chiesto i documenti al soggetto (risultato in possesso di una sola fotocopia di permesso di soggiorno per motivi di giustizia peraltro scaduto) allertando i colleghi. Accompagnato in Questura il giovane (classe 1978) è stato denunciato per atti contrari alla pubblica decenza e per il reato di clandestinità. L’Ufficio immigrazione sta valutando l’adozione di misure di espulsione.

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UN COMMENTO

  1. Il poliziotto ha fatto bene a fare quello che ha fatto, informando peraltro il soggetto che nelle vicinanze poteva trovare un luogo adatto al bisogno, E’ stato anche utile poter contestualmente verificare che lo stesso permaneva sul territorio nazionale pur se privo di titolo. Speriamo solo che la cosa proceda nel modo corretto e che magari il soggetto non riesca ad ottenere una proroga o un nuovo permesso per motivi giudiziari magari inerenti proprio a questa vicenda con l’intento di portare avanti un ricorso… Che tutto vada bene!!!

  2. magari bastasse una pisciata sul muro per sbatterli fuori…CLANDESTINI SPURCHIGNU’VIA DALL’ ITALIA CON LE BUONE O CON LE CATTIVE ! altro che muro di berlino , e chiamiamoli col loro nome C L A N D E S T I N I , 9 SU 10 !

  3. A me è capitato di essere pesantemente minacciato dopo aver avvisato un ec di colore a non urinare sul cassonetto(marciapie di di viale Piave-vicinanza edicola)anche perchè vi erano donne e bimbi in attesa del bus lla vicinissima fermata.Tra l’ altro disse che se ne fregava dei bimbibe che esendo in ITALIA DA 12 ANNI AVEVA DIRITTO A FARLO.

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