Emergenza cinghiale, nuova caccia a fine agosto per contenere il numero

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Dall’inizio del 2015 ad oggi la Provincia di Brescia cercato di far fronte ai problemi creati dai cinghiali mediante atti di programmazione e autorizzatori ad opera del Settore Caccia e con conseguenti interventi sul territorio ad opera della Polizia Provinciale.

Sull’ Alto Garda, per esempio, oltre ad essere stata autorizzata la caccia di selezione nelle zone in cui la caccia in braccata non è consentita, sono in corso le operazioni di controllo numerico da parte della Polizia Provinciale in tutto il territorio, anche in accordo con la Comunità Montana Parco Alto Garda e con il Comprensorio Alpino di Caccia CA8-Alto Garda. In totale i cinghiali prelevati da giugno ad oggi sono stati circa 40.

«In tutto il territorio bresciano – ha dichiarato il Presidente della Provincia di Brescia, Pier Luigi Mottinelli –  la Polizia provinciale interviene, con diverse modalità e con la collaborazione di cacciatori appositamente formati ed autorizzati, per il controllo numerico del cinghiale in seguito a segnalazioni e accertamenti di presenza della specie che arreca danno o crea allarme per la sicurezza delle persone.

Proprio lunedì è stata effettuata una girata di contenimento nelle malghe dell’alta Valle Sabbia e, dall’inizio dell’anno ad oggi, sono stati effettuati diversi interventi, con esito positivo, nelle aree della Valle Camonica in cui il suide non è cacciabile, ma se ne è riscontrata la presenza. L’emergenza cinghiale di questi ultimi mesi – ha concluso il Presidente Mottinelli – molto sentita soprattutto dagli agricoltori, è accentuata dal fatto che gli animali si sono spostati dove molte colture gradite sono in maturazione e dove la siccità si sente meno grazie alla presenza di campi e prati irrigati».

Si sottolinea che i tempi del prelievo venatorio sono ben definiti dalla normativa vigente, anche in ordine alla compatibilità con la biologia delle specie che si prelevano o che si potrebbero disturbare durante l’attività; pertanto tutti gli interventi che si rendono necessari per far fronte all’eccesiva presenza di esemplari di una specie vanno programmati ed organizzati secondo quanto consentito per legge e attraverso l’operato di personale della Polizia Provinciale e dei cacciatori volontari, solo quelli formati ed esperti. Le prossime battute di contenimento, con l’ausilio di cani appositamente addestrati per non arrecare disturbo alle altre specie, si effettueranno venerdì 28, sabato 29 e lunedì 31 agosto.

Gli interventi saranno effettuati a Gargnano e sui confini tra i comuni di Gardone Riviera e Toscolano Maderno: Valle del Bornico (Gardone R.), Valle del Triol (Posere, Bernac, Sostaga e Mezane) e Val del Laf (triangolo Musaga,Sasso,Liano).

Ogni  battuta prevede la partecipazione di circa 25 cacciatori, nonché di canettieri esperti della zona ove si intende intervenire.

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