Profughi, Bordonali (Lega): La soluzione? Evitare le partenze dei barconi

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"I dati del ministero dell’Interno sono sconvolgenti. Dopo i 170.000 arrivi del 2014, nel 2015 sono già sbarcati in Italia 116.000 immigrati. In 8 mesi è arrivato un numero di persone pari alla popolazione della città di Bergamo". Lo ha detto l’assessore regionale alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione, Simona Bordonali.

GOVERNO CERCA ALTRI POSTI QUI DA NOI – "Il Governo – ha continuato Bordonali – sta cercando altri 20.000 posti per sistemare altrettanti richiedenti asilo. Immigrati che vengono mantenuti per circa un anno e mezzo a spese degli italiani e che nella maggior parte dei casi vengono poi riconosciuti come clandestini effettivi. La Lombardia è la seconda regione per numero di richiedenti asilo, di poco dietro la Sicilia. Sul nostro territorio regionale accogliamo già 12.000 presunti profughi, il 13 per cento, ma nonostante questo il Viminale cerca ancora posti qui da noi. Come al solito, le Regioni tanto accoglienti a parole e vicine politicamente al premier Matteo Renzi, non arrivano nemmeno alla metà dei richiedenti asilo ospitati in Lombardia".

EVITARE LE PARTENZE – "Questa situazione è ormai insostenibile. A Collio (Brescia) – ha concluso l’assessore – si vedono chiari segnali di insofferenza da parte della popolazione, così come a Stradella (Pavia) e in molti altri centri lombardi. L’unica soluzione è quella di evitare le partenze dei barconi della morte e di velocizzare le pratiche di riconoscimento dei pochi profughi che arrivano, procedendo immediatamente all’espulsione dei clandestini".

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UN COMMENTO

  1. Poverina non riesce a dire nient’altro, non avendo idea su cosa dire e fare continua con questa storiella del non farli partire. Ok, c’è tutta europa che ci sta pensando e non riesce a trovare una soluzione. Vediamo se la mente illuminata ne partorisce una. O si invade la libia, cosa che sembra non molto lungimirante vedendo quello che è successo in iraq e afganistan e per di più fatta dagli americano e non dagli italiani che non avrebbero ne i soldi ne le capicità di poterlo fare. Quindi? che si fa?

  2. dimenticavo, portare le navi fuori dalle acque territoriali libiche ed aspettare i barconi per sparargli è come dichiarare guerra ad uno stato e alimenterebbe i casini sia in libia che in italia.

  3. A Bordonà, l’urtima legge fu der tuo capo fondatore Bossi Umberto e der camerata Fini che de manganelli era pure un grand’esperto. Ce vvoi spiegà che ha mijorato la legge der leghista se è vero che da allora de li immigrati s’allungò la lista ?

  4. Certamente tu sei uno stratega militare della madonna, ma mi dici come fai a distinguere un peschereccio da un barcone profughi? E pensi che le bande islamiste siano contente? Sei al corrente delle delicate trattative che Bernardino Leon per l”ONU sta conducendo per cercare di mettere d’accordo le varie fazioni per addivenire ad un governo di unità nazionale in Libia e sei consapevole che le faresti fallire con azioni militari alla caxxo e che se fallisce quella trattativa sono caxxi ancora più acidi di adesso, anche per quando riguarda i profughi??

  5. Ha ragione. da qualunque parti li si guardi, sono dati sconvolgenti. Ora però bisogna mettere con le spalle al muro uno dei principali responsabili di questa situazione, l’inguardabile Alfano, rompendo l’alleanza in Regione con NCD. A questo punto, prima si va a votare, meglio è.

  6. va bene,saltan le trattative,che tanto non porteranno a niente(historia magistra vitae)…preciso che io non son uno stratega militare,ma avreasti preferito dicessi,le affondiam appena son fuori dalle acque libiche?veda lei,tenga presente,che lp’africa ci ha dichiarato guerra ed al pari suo l’islam….

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