La Mariani di Omr dice addio alla Val di Ledro. Bonometti: troppa burocrazia

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Val di Ledro, addio. La Mariani del gruppo Omr di Marco Bonometti, presidente di Aib, dopo anni di tira e molla con la politica, ha deciso di gettare la spugnae guardare a nuove mete per ampliare l’azienda.

La Mariani, una delle poche imprese rimaste nella valle di Ledro, conta 150 dipendenti e 43 milioni di fatturato. Al Corsera di Brescia, Marco Bonometti ha tuonato: “Se ci troviamo in questa situazione è per l’incapacità dell’amministrazione comunale di Tiarno che ha fatto sì che l’azienda ora non possa espandersi. Eravamo pronti a fare 10 milioni di investimenti, avremmo assunto una cinquantina di persone”. La Mariani da tempo aveva fatto richiesta al comune di Tiarno di Sopra per ampliare la produzione e fare nuovi investimenti. Richiesta rimasta però in attesa fino all’entrata nel vortice della politica, dalla quale non è mai più uscita nonostante il cambio di tre amministrazioni.

Ora Bonometti starebbe pensando, come ha anticipato al Corsera, di portare altrove la sua azienda. Due le possibilità in campo, a Rovereto dove occuperebbe una struttura già esistente o tutto a Brescia, nella sede di Omr, a Rezzato”.

In entrambe le opzioni l’azienda perderebbe le sue maestranze, cosa che Bonometti tenterà di non far succedere: “Purtroppo siamo obbligati a prendere delle decisioni. Faremo di tutto per tutelare i lavoratori ma questa situazione è il frutto dell’incapacità di gestire la cosa pubblica: invece di agevolare gli investimenti e aumentare l’occupazione, si mettono i bastoni fra le ruote a chi vuole fare impresa”.

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  1. Io prima di gridare allo scandalo e inveire contro gli amministratori locali che avrebbero, secondo Bonometti, copevolmente messo il bastone tra le ruote approfondirei la questione urbanistica. Possibile che amministrazioni di diverso colore abbiano detto di no tutte fino ad ora?
    Lo dico da attento lettore delle vicende economiche e politiche del bresciano.
    Bonomett i è lo stesso che da anni sta gridando allo scandalo dell’IMU sui macchinari ma è lo stesso che non dice nulla sullo scandalo dell’IMU agricola anzichè industriale applicata alle cave e alle discariche.
    Forse perchè i relativi titolari sono iscritti all’AIB di cui lui è presidente?
    Ecco che prima di esprimermi sul caso specifico vorrei sentire anche l’altra campana. Chiederei alla redazione, se lo ritiene, di prendere informazioni con qualcuno degli amministratori locali chiamati in causa.

  2. Mai esistito recentemente il comune di Tiarno.Dal primo Gennaio 2010 non esiste più il comune di Tiarno di Sopra, come pure i comuni di Tiarno di Sotto, Bezzecca, Concei, Molina di Ledro e Pieve di Ledro.
    Questo in seguito al Referendum popolare del 30 Novembre 2008 per l’unificazione.
    Ora esiste un solo comune: Ledro.

  3. Sulla rete è pubblicata (testo integrale) la delibera favorevole assunta l’8/1/2015 dal Consiglio Comunale di Ledro con riferimento all’operazione di ampliamento del sito industriale della Mariani, operazione ritenuta derogabile rispetto ai preesistenti vincoli catastali. A questo punto sarebbe meglio chiarire a cosa si riferisca Bonometti per tuonare così contro le amministrazioni pubbliche (è forse la Provincia autonoma ?). E poi si legge, sempre sulla rete, del silenzio assoluto e totale al riguardo da parte delle organizzazioni sindacali: strano, si tratta di 160 posti di lavoro e altrettante famiglie…

  4. Non sappiamo molto del caso in questione, ma non vorrei che si replicasse il già applicato modello di gridare per fare quel che si vuole. In via generale ci sono quelli che gridano perché ci sono leggi che tutelano l’ambiente, ci sono quelli che gridano perché vogliono costruire su aree agricole invece che su quelle a destinazione industriale, ci sono quelli che gridano perché vogliono fare i cavoli propri senza rispettare le leggi. Non sarà questo il caso ma vediamoci chiaro, forse ha ragione o forse…..

  5. caro mio che credi che il lavoro sia l’unica cosa, il tuo errore lo abbiamo già fatto. Ora Brescia ha una bomba ecologica che ha già ammazzato centinaia di persone e di fatto è insanabile! Con la scusa del lavoro la Caffaro ha inquinato e fatto morire ambiente e persone (non solo i lavoratori!) e credi che il lavoro giustifichi tutto? Poveraccio! Comunque nel mio piccolo il lavoro lo do ai miei collaboratori e collaboratrici e rispetto ogni legge lacciuolo! Caro mio svegliati

  6. @cittadino
    (UTENTE NON REGISTRATO)
    Non mi sono spiegato. i tuoi ragni li devi cavare tu dal buco.
    mer 02 set 2015, ore 17.59

    E’ inutile che faccia lo spiritoso, la questione rimane tutta lì. A Brescia i cavatori di ghiaia pagano IMU agricola su terreni su cui svolgono attività che con l’agricoltura non ha nulla a che fare? Perchè ttti gli altri imprenditori che svolgono attività industriale/artigian ale su aree artigianali pagano una IMU adeguata? Quando risponderà a questa domanda potrà fare lo spiritoso. Prima no.

  7. Non scaricare i tuoi problemi. Si dia da fare per risolverli. Perché dovrei farlo io o qualcun altro? Mi sembra un po’ piagnone.

  8. Piagnone un bel paro de ba..e. Il problema è noto a tutti i livelli istituzionali, che la politica si muova a partire dai Comuni che scrivono i regolamenti IMU comunali.
    Segnalo questo esempio per evidenziare l’ipocriosia del signor Bonometti, tra le varie cose.

  9. Il mi omessaggio è una richiesta pubblica di equità, termine di cui tutti si riempiono la bocca ma che vale solo quando tocca il portafoglio degli altri. Ho già quindi aiutato pubblicamente la società evideniadone una necessità. Lei che fa, invece? Il difensore d’ufficio? Ha qualche parentela o, peggio ancora, interessi nella discussione?

  10. I delegati sindacali della triplice CGIL, CISL e UIL cosa dicono, cosa pensano e cosa fanno ? Lo dobbiamo forse chiedere all’ing.Bonometti ?

  11. Sono un pensionato, lontano dalla politica, non ho mai avuto rapporti di alcun genere con l’ing, non ho alcun interesse personale nella vicenda, a differenza di lei. I miei problemi li ho affrontati in prima persona, man mano che si presentavo: alcuni li ho risolti, altri no, senza lamentarmi per quanto non facevano gli altri. La smetta con i suoi lai e si dia da fare, mettendo in conto che non è detto che le cose vadano come vorrebbe che andassero.

  12. Lei più che il pensionato si atteggia da censore. Ho sollevato un problema che è oggettivo. Avessi incarichi istituzionali me ne occuperei senz’altro. Da privato cittadino sto facendo certamente molto di più di lei che invece critica, senza voler però entrare nel merito, le questionji sollevate da altri.

  13. Si rilegga. E’ lei che critica chi, a suo parere, dovrebbe fare per lei. Per quanto mi riguarda, nulla ho fatto e nulla farei per risolverle il suo problema. La smetta di prendersela con il mondo. “… Et de hoc, satis”

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