Rolfi attacca Del Bono su nomina direttore: un turn over così non si era mai visto

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"Tre direttori generali in due anni e mezzo. Credo che un simile turn over non si sia mai visto, soprattutto all’interno di una struttura dirigenziale". Questa la prima reazione del consigliere regionale leghista Fabio Rolfi all’indomani della nomina del nuovo direttore generale Giandomenico Brambilla.

“Causalità? – si chiede Rolfi -. Fatti personali, come dichiarato dal sindaco durante la conferenza stampa di presentazione dell’ultimo scelto, Giandomenico Brambilla. Ci credo poco, soprattutto ascoltando i ben informati “rumors” che provengono da Palazzo Loggia. La verità, soprattutto se associamo questi avvicendamenti alla dimissioni di qualche altro importante dirigente, è da ricercare nel rapporto conflittuale, autoritario, quasi padronale del sindaco verso la macchina comunale. Un comportamento che rende difficile il lavoro, che crea un ambiente di lavoro non conciliante ed i risultati si vedono e si comincia a percepire anche all’esterno”.

Nell’attacco diretto a Del Bono, Rolfi definisce la sua gestione della macchina comunale “di chiaro stile basista, ossia il “comune è mio e faccio quello che voglio io” che certamente non contribuisce a facilitare il lavoro e mantenere in struttura professionalità apprezzate e conosciute che alla prima occasione se ne vanno”. E continua: “Chissà perchè questa vera e propria fuga non avveniva negli anni precedenti quando a governare Brescia erano altre persone. Il risultato ? L’indebolimento della struttura comunale che conta già molte lacune e carenze a causa del tetto alle assunzioni e quindi un danno per tutta la comunità bresciana”.

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UN COMMENTO

  1. ma perché non perdi mai l’occasione per tacere? scuisa preferisci che la gente resti lì solo per la poltroncina come fate voi altri? no, qui si lavora e se non vai bene o non ti sta bene si cambia…si chiama meritocrazia, mai sentito parlare?

  2. Meritocrazia ? Dopo Triboldi, il “giovane di studio” giocoforza invitato ad accomiatarsi perché bocciato dal Cevit per incompatibilità di cariche pubbliche (DG del Comune e AD di Brescia Infastrutture) e la dipartita del bravo Beltrami schiacciato dalla politica, arriva il capo dei pretoriani di Del Bono, così giusto per condurre la macchina comunale sino al 2018 senza sussurri, grida e soprattutto senza interferenze. Temo che il Sindaco si stia incartando ed autocentrando su se stesso. La squadra sta scricchiolando e parecchio…

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