Dalla Regione 1,8 milioni per interventi di sviluppo turistico nel Bresciano

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Sale ad oltre 19 milioni di euro il “Fondo per la realizzazione di interventi e iniziative per l’attrattiva turistica e commerciale della Lombardia”. Con un ulteriore stanziamento di quasi 3,2 milioni di euro, la Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Commercio, Turismo e Terziario, Mauro Parolini, ha infatti approvato stamane l’incremento della dotazione finanziaria destinata a supportare le progettualità locali nate nelle province lombarde a seguito del bando “Distretti dell’Attrattività” lanciato lo scorso anno da Regione Lombardia. Varranno così finanziati nove nuovi progetti di area vasta sul territorio lombardo precedentemente esclusi per esaurimento delle risorse.

Tra questi riceverà un contributo di 331.500 euro il progetto “Distretto dell’Attrattività della Valle Trompia”, che ha come capofila la Comunità Montana Valle Trompia e che coinvolge diciotto comuni ed altri partner istituzionali e privati del territorio. Tra le azioni principali di questo piano la valorizzazione della mobilità lenta e dei percorsi ciclabili in valle e la programmazione di un cartellone di eventi tematici, nonché l’innovazione e la razionalizzazione della comunicazione e della promozione turistica.

VALTROMPIA – "Il DAT Valtrompia – ha commentato l’assessore Parolini – punta a mettere in rete e a valorizzare le risorse e le attività turistiche di una valle che, se ha nell’industria e nell’artigianato le proprie attività principali, non manca di interessanti offerte turistiche relative alla montagna, all’acqua e alla stessa storia industriale. Questo approccio che punta ad integrare vari aspetti dell’economia locale offre indubbiamente più opportunità di lavoro e occasioni di sviluppo".

1,8 MILIONI PER PROVINCIA BRESCIA – “Con l’incremento di fondi approvato oggi – ha aggiunto Parolini – la provincia di Brescia riceve complessivamente più di 1,8 milioni di euro, che finanziano progetti condivisi che interessano, oltre alla Valtrompia, le aree turistiche del Sebino, del Garda, della Valle Camonica e della Franciacorta, nonché quello promosso dalla Associazione temporanea di Scopo Sistema Brescia per Expo 2015 sostenuto con oltre 500mila euro”.

IL BANDO – “Il bando dei Distretti dell’Attrattività ha permesso di aggregare soggetti pubblici e privati, di mettere in rete idee e risorse, di integrare diversi settori economici e di generare ulteriori investimenti. Un impegno – ha sottolineato Parolini – teso a rendere più allettante il nostro territorio ed a porre le basi per un vero e proprio salto di qualità per il turismo made in Brescia”.

INTEGRAZIONE – “L’integrazione tra i fattori che concorrono a definire la nostra attrattività è infatti un elemento determinante per accrescere la visibilità all’interno del mercato e rendere più efficace e meno dispersa la promozione della vocazione turistica di una provincia, che può contare su elementi di bellezza e varietà che la rendono unica nel mondo dei laghi e delle montagne, passando per la tradizione enogastronomica, quella religiosa e i luoghi riconosciuti patrimonio dell’umanità dall’Unesco”.

GLI ALTRI PROGETTI BRESCIANI – L’attività istruttoria delle domande svolta dal Nucleo di Valutazione ha già portato all’ammissione e al finanziamento di 4 progetti riguardanti la provincia di Brescia per un importo di euro 1.535.955 erogati da Regione Lombardia a fondo perduto, così ripartiti sul territorio: Iseo L@ke attrattività a Gonfie Vele, capofila Comunità Montana del Sebino Bresciano; Garda L@ke – un lago di opportunit@, Unione dei Comuni Valtenesi; Nel solco della Preistori@ – Dalla incisioni rupestri alla Smart Life, Darfo Boario Terme; Distretto dell’attrattività turistica e commerciale Terre di Franciacorta, Gussago.

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UN COMMENTO

  1. Non sono d’accordo con Parolini.
    Anzichè fare tutti questi micro interventi che spesso finiscono solo agli amici di….meglio ridurre l’IRAP a tutte le imprese lombarde

  2. concordo pienamente con te, ma sai… la scuola di cl non si dimentica….. Il potere usato per il consenso, ora che cominciano a sentire che ne avranno sempre meno ecco gli amici ciellini accogliere il Renzi a casa loro. Hanno bisogno di stare dove c’è potere e soldi altrimenti spariscono

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