Valledoro mette il bollino verde sui suoi prodotti senza olio di palma

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Per Valledoro, azienda bresciana che produce grissini&co, non usare olio di palma “è un vanto”. Il patron Giorgio Zubani sul Corsera di Brescia ha spiegato: “Per tradizione aziendale utilizziamo ingredienti qualitativamente migliori anche se il prezzo finale al consumatore risulta più elevato”.

In un mercato nel quale il cliente è sempre più esigente e la legge impone di esplicitare sulle etichette gli oli vegetali utilizzati, Valledoro ha cercato di stare al passo con i tempi e le nuove esigenze dei consumatori: In questo momento potremmo apparire come degli outsider, ma altre aziende lanceranno campagne marketing simili alla nostra”. La campagna, iniziata su Zulù e Bibì Bibò e oggi estesa a tutti i grissini, prevede un bollino verde di riconoscimento sui prodotti Valledoro con la scritta “Senza olio di palma”. Cliente avvisato.

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  1. Bravi!! Fate benissimo a non usare l’olio di palma che crea solo problemi a noi e al mondo, soprattutto i paesi in via di sviluppo che sono costretti a subire la deforestazione e l’eliminazione delle coltivazioni tradizionali con impoverimento della gente locale per produrre questa schifezza. Spero che in massa aderiscano i consumatori a boicottare i prodotti con olio di palma e di cocco, che sono ormai il 90 per cento dei prodotti che troviamo sul mercato.

  2. questa dell’olio di palma è una balla colossale. Ovviamente dipende da chi e dove lo si acquista. Ci sono produttori la cui filiera è certificata come rispettosa dell’ambiente. Sui grassi lasciamo perdere si aprirebbe un pozzo dove i grassi comunemente usati rispetto a quello di palma perdono e di molto. Diciamo che sono bravi a far marketing e spacciano una banalità per grande novità. Io comunque i loro prodotti pur con i grassi che usano li mangio lo stesso, ma odio che mi si dia da bere una tale favolata.

  3. Olio di palma ? Dannoso per l’ambiente, dannosissimo per la salute, ma incredibilmente poco costoso per chi lo acquista, soprattutto per usi alimentari su vasta scala. Gli affari sono affari, altro che marketing…

  4. Sì è vero lei lo mangia lo stesso. Però non è una cavolata, tanta roba è piena di schifezze però bisogna saper fare la spesa. Invece di metterci dieci minuti ci si mette anche due ore ma si fa la scelta migliore perchè le cose giuste e buone ci sono, basta saper scegliere. Oggi comunque quando vado al supermercato voglio proprio leggere sulla bottiglia di olio di palma, quella per friggere, (che non ho mai comprato e mai comprerò) se c’è scritta la filiera.

  5. Sì, sì è da anni che è così! Occhio a fare la spesa, leggete bene gli ingredienti. Vedrete che quasi tutto avrà l’olio di palma. Cosa non si fa per i soldi….

  6. Grazie ad Agriponte per le interessanti spiegazioni sull’olio di palma, tratte dal sito della Barilla che, sinceramente, leggendo vari giornali come Avvenire, ecc., non sapevo. Approfondirò bene anch’io la questione anche perchè, come sempre, le notizie vengono date spesso a metà. Per ora continuerò a cercare di non fare uso dell’olio di palma però voglio capire bene se è veramente dannoso per noi e per l’ambiente.

  7. la cosa nasce da alcune informazioni ricevute. Non sono un esperto in nulla. Ma sospetto sempre molto davanti a queste crociate. Solo il fatto del risparmio idrico mi ha lasciato di stucco. Ma approfondisci pure tu, è cosa buona. Ma a tutti dico state attenti, basta nulla per creare il caso! Buone letture.

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