Emergenza profughi, Cisl: le paure della gente nascono dalle bugie, serve informazione

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Continuare l’esperienza positiva dell’accoglienza diffusa a piccoli gruppi e mettere in pista un lavoro capillare sul territorio di sensibilizzazione e di dialogo per conquistare un sostegno più convinto da parte di tutta la società civile. Sono queste le direttrici su cui si vuole muovere la Cisl bresciana di fronte all’emergenza profughi e richiedenti asilo, scrive in una nota l’Associazione. Un impegno senza annunci ad effetto, nel solco della tradizionale concretezza dei bresciani, per costruire risposte ai problemi che non reagiscano solo all’emozione. “Resta aperto – dichiara Giovanna Mantelli che per la Segreteria della Cisl bresciana segue da diversi anni le questioni legate all’immigrazione – il tema di come affrontare il problema alla radice, a livello internazionale, intervenendo sulle cause che sono all’origine di questa fuga di massa da zone del mondo martoriate dalla guerra, dal fanatismo religioso, dallo sfruttamento e dalla miseria. Possiamo continuare a tacere il fatto che la produzione e il commercio mondiale delle armi sono gestiti da noi, dai paesi più ricchi e più industrializzati del Nord del mondo? Possiamo ancora fingere di non sapere che il controllo delle fonti energetiche ha generato e genera alleanze pericolosissime tra interessi occidentali e chi insanguina i Paesi di origine della grande migrazione in atto? Diciamo basta alle ipocrisie. Chiediamo con forza all’Europa una strategia comune di lungo periodo che incida sulle cause dell’emergenza. E anche l’Italia deve voltare pagina, uscire dalle improvvisazioni generose per darsi politiche strutturali di risposta ad un problema epocale”.

 

Punto centrale su cui sta puntando la Cisl bresciana sul territorio in tema di profughi e richiedenti asilo, e più in generale in riferimento all’immigrazione, è quello dell’informazione. “Le paure della gente – conclude la sindacalista della Cisl – sono alimentate da troppe bugie. Per questo il nostro primo obiettivo per l’accoglienza e l’integrazione è stato, e lo sarà ancora di più nelle prossime settimane con incontri in tutte le sedi e i recapiti Cisl sul territorio, è quello di spiegare il fenomeno, di cosa si intende per profugo e qual è la condizione di un richiedente asilo, di parlare delle risorse messe a disposizione per affrontare l’emergenza e di come vengono usate. Mettiamo a disposizione di tutti informazioni semplici e chiare perché ognuno possa assumere posizioni più consapevoli. L’accoglienza comincia da qui”. 

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  1. Le paure della gente comune sono più che fondate visto che circolano liberamente clandestini più volte condannati e ad ogni angolo di strada trovi qualche immigrato che ti chiede soldi, a volte anche in modo molesto. invece dei soliti predicozzi sull’accoglienza, bisognerebbe essere intransigenti con i molti immigrati che non rispettano le regole.

  2. …sì certo, come no….bisogna farsi catechizzare: no grazie….tengo la mia opinione…magari è sbagliata…pace.
    F idarsi è bene: non fidarsi è meglio!

  3. Voi avete informato gli iscritti dei compensi da 200 mila e da 300 mila euro annuali pagati ai vostri dirigenti sindacali, cari cislini? Se non l’avete fmandato lette rimediare mandando un bel comunicato a ciascuno di loro, altrimenti tacete.

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