Lettera dei profughi: non siamo una minaccia, Collio è la nostra salvezza

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“Siamo qua come rifugiati e vorremmo poter essere utili alla comunità. Non siamo venuti per fare guai, non siamo una minaccia per voi, per la vostra vita, per la vostra cultura”. Sono alcuni passaggi della lettera pubblica scritta dai venti richiedenti asilo di San Colombano di Collio.

Ieri sera (martedì 8 settembre) una delegazione di rappresentanti della Camera del Lavoro di Brescia e delle associazioni Il Mosaico e Puerto Escondido ha incontrato i rifugiati, i quali hanno chiesto di poter prendere voce pubblicamente.

ECCO IL TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA:

Abbiamo chiesto di essere aiutati a scrivere questa lettera.

Noi richiedenti asilo chiediamo ai cittadini di San Colombano di accettarci. Non vogliamo essere visti come un problema e non vogliamo creare problemi. Siamo qua come rifugiati e vorremmo poter essere utili alla comunità.

Unione, pace, amore, comprensione, tolleranza, libertà di movimento, possibilità di scambio, di incontro faccia a faccia: questo desideriamo.

Non siamo venuti per fare guai, non siamo una minaccia per voi, per la vostra vita, per la vostra cultura.

Siamo esseri umani che sanno cosa è giusto e cosa è sbagliato.

E’ brutto sapere che la gente è contro di te. Fuori da qui vediamo persone che protestano, che gridano e che ci minacciano. Noi non odiamo nessuno e non abbiamo cattive intenzioni, ma non vogliamo vivere più con la paura.

San Colombano è la nostra salvezza e vorremmo avere la possibilità di dimostrare la nostra riconoscenza per quanto ci viene offerto.

Noi abbiamo lasciato la nostra terra, le nostre famiglie, le nostre case. Qui siamo soli, ma nessun uomo è un’isola, nessuno può vivere da solo, qui vorremmo sentirci come in una grande famiglia.

Chi siamo? Dei giovani. Un muratore, un camionista, un meccanico, un imbianchino, un aspirante giornalista, un contadino, un calciatore….. Veniamo dal Gambia, dalla Nigeria, dal Bangladesh, dal Ghana….

Siamo arrivati qui dopo viaggi lunghi e pericolosi, alla ricerca di un luogo dove poter vivere in pace, perché nei nostri Paesi d’origine ci sono guerre e dittature. Cosa sogniamo? Un futuro sereno, la libertà…. E la felicità, come tutti i giovani del mondo.

Stasera ci hanno detto che fra pochi giorni inizieremo un corso di italiano; nel sentire questa notizia noi abbiamo applaudito perché crediamo che sia importante imparare la vostra lingua per comunicare con voi e per farci conoscere.

Sarebbe bello un giorno bere tutti insieme una tazza di ataja, un buon the caldo, con un sorriso e senza paura.

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  1. Io spero che andiate voi in germania, fortunatamente chi da voce al vostro malessere è destinato a scomparire assieme a voi. Non capite che ormai il processo è irreversibile? le vostre casette con i vostri vicini così pallidi e che parlano solo bresciano (così come lo parlo io) sarà solo il passato. A dir la verità anche a me dispiace, ma è il mondo, ora visto che non sarà più solo crisi ma è un fenomeno da gestire ci conviene integrarli il prima possibile affinchè questi in futuro paghino le tasse per noi vecchi, mantegano i nostri ospedali e le nostre pensioni. Quei basxxxdi di tedeschi l’hanno capito, importano giovani e organizzano corsi di tedesco, di cultura tedesca e gli spiegano che delinquere è la via che ti porta in galera, hanno capito che se i tedeschi non fanno figli ci vuole qualcuno che mantenga il loro benessere. Se non vogliamo perdere il nostro tenore di vita dobbiamo integrarli e il prima possibile.

  2. Ah, con loro non perderemo il nostro benessere, perchè? Perchè gli faremo fare i lavori che noi non vogliamo fare a paghe da fame? Perchè gli cacceremo addosso i ns. vecchi per una cicca di tabacco intanto che noi ce ne andiamo a fare crociere? Perchè i ns. giovani non lavoreranno più perchè vivranno alle loro spalle? ALLORA SCHIAVI SUBITO E VENITE TUTTI IN ITALIA! Noi siamo buoni e bravi…

  3. W la fratellanza , W l'accoglienza, W la solidarietà ….. ma non mi sembra che nessuno di questi ospiti stia scappando da una guerra ….. speriamo solo che non siano la feccia della società da cui scappano

  4. Siate benvenuti. Non curatevi dei commenti pieni di odio, escono dalla bocca di persone che hanno il cuore più simile a quello di una bestia che a quello di un uomo. Ce l’avete fatta, avete rischiato la vita per arrivare fino a qui, ma siete arrivati. Gli italiani non sono razzisti, vedrete che piano piano gli abitanti di Collio vi incontreranno per strada, vi conosceranno e vi accetteranno per quello che siete: giovani che vogliono far parte di una comunità. Benvenuti.

  5. Venite…, vi accoglie una comunità che non ha da dare lavoro ai propri figli e fatica ad arrivare a fine mese. Bravi, venite, così divideremo insieme la nostra situazione e i problemi raddoppieranno….

  6. premetto non sono per questo modo di farli entrare e son sempre stato contrario a questo buonismo da
    di palazzo ,ma ,se questa lettera è scaturita dal loro pensieroe dal loro sentimento come si fa a non accettarli ,l’importante che non ci sia lo zampino di qualche burocrate o associato di parte se questi sono i buoni intenti espressi che ben vengano ,ma il dovere delle istituzione è far capire che tutto non è facile ,magari come gli anno fatto credere….

  7. Se qualcuno crede che questa lettera l’abbiano scritta loro e non le cooperative catto-comuniste che fanno business, può anche credere che la Bindi sia meglio di Belen…..

  8. Cari cittadini noi siamo qui perché vorremo una vita migliore perché in Africa non abbiamo la Play o la Xbox… Non viviamo male in base ai nostri standard ma si può vivere meglio a sbaffo altrove..
    Il cibo è buono ma se qualche volta fate lasagne o pasta al forno sarebbe meglio…se non lo fate protesterò.
    I telefoni? iPhone 6 grazie .. non posso vivere senza Skype e senza Facebook … 35€ al giorno? Grazie mille tanto poi ci penso io ad arrotondare andando a fare il posteggiatore abusivo o spacciare …
    I nonni italiani che sono nella merda? I terremotati? Gli esodati? poverini ma non sono cose che ci riguardano. Con affetto e grazie Italia per tenerci mentre gente che scappa dalla guerra e italiani che non sanno come campare si vedono la porta chiusa in faccia perché per loro, GENTE ITALIANA, non ci sono aiuti.

  9. non è il massimo la lettera che hai scritto, ma fortunatamente ho trovato una tua nuova lettera che ti ripropongo. Cari cittadini, sono un povero italiano, i profughi mi stanno antipatici perchè vanno a ledere quelle poche sicurezze che i miei orizzonti così limitati mi danno. Ho paura che questi portino altre culture, altri modi e usi che io non sopporto e non voglio visto che ero qua prima io, della storia dei terremoti lo scrivo ma non mi interessa molto alla fine succede sempre in terronia e loro non sono proprio noi, ma sono più noi di quelli scuri così come il lavoro, ora ho un po’ paura perchè anche da noi arriva poco lavoro ma io nel mio piccolo ce l’ho, e alla fine è sempre in terronia che stanno veramente male quindi ok me ne frega poco. Dicono che abbiamo bisogno di giovani perchè qui non nasce nessuno e l’unica soluzione per pagarmi la pensione una volta che arriverà sarà quella di dare nuova energia alle nostre imprese? ma a me non interessa, mi manca talemnte tanto alla pensione che manco ci penso così come ai dati sulle imprese che vede gli extraciomunitari più propensi ad investire e a creare imprese, quello no a dir la verità mi da fastidio, non vorrei mai avere uno scuro come capo a casa mia, ma non è il mio caso. In definitiva vorrei tornare a 50 anni fa quando eravamo tutti ricchi e potevamo prendercela con i meridionali che erano gli unici profughi che avevamo qua. Del mondo che avanza e ora bisogna pensare al futuro io non mi preoccupo, l’importante è che questa sera chiavi, e se domani la nostra economia “vecchia” farà chiudere l’azienda dove lavoro, ci penserò, se le scuole dei miei nipoti saranno a km da casa perchè non ci sono bambini non farà niente, se gli ospedali dovranno chiudere non mi importa, tanto io ora sto bene, e se la mia pensione non arriverà mai sarà colpa della politica ma tanto mi mancano 30 anni e quindi ci penserò. Ora mi da fastidio vederli con il cellulare e su facebook e a me va bene così.

  10. Se la gente è prevenuta nei Vostri confronti, prendetevela con chi vi ha preceduto e si è comportato male. Troppo comodo prendersela sempre con gli europei per il caos africano.

  11. ..e allora ? sarebbe bello bere insieme ? chi paga ? avete lasciato le vostre famiglie e le vostre case ? e chi vi ha detto di farlo , non è un obbligo . avete fatto viaggi pericolosi ? come prima…
    volete imparare la nostra lingua e integrarvi , seeeeeeeeeeeeeeeeee raccontatele a chi vi ha redatto la letterina strappalacrime , anche in questo vi manipolano i nuovi schiavisti lucrandovi sulla testa !!

  12. lo dicono loro , vengono da paesi dove la guerra non c’è e se c’è esiste da sempre come di solito in africa capita una settimana sì e una no…, non si mettono d’accordo tra di loro e dovremmo essere noi a farlo per loro ? ce ne siamo andati tutti dall’ africa e avete preteso indipendenza, libertà, etc etc .che non avete saputo gestire minimamemnte, tanto è vero che ora vorreste scappare dal vostro medioevo oscuro e arretrato .
    avete le ricchezze del suolo immense , nessuno che sappia sfruttarle , meglio fare le valigie e scappare piuttosto che pigliare la zappa e coltivare un campo… roba da schiavi , siamo neri… troppo comodo aspettare la pappa sotto al baobab , tanto qualcosa cadrà dal’albero prima o poi…questa è la mentalità africana , ora cavalcano l’ onda dell’ accoglienza e del buonismo , furbi come le jene e rapaci come le cavallette , pronti a divorarsi l’ europa e quel che ne resta !!!!!

  13. chi l’ ha scritta sta letterina ? santo galletti ? hahahaha….un muratore, un camionista, un meccanico , un immbianchino , un aspirante giornalista, un calciatore…sette ! in italia se tutti i disoccupati scrivessero una letterina a renzi sai che risposte…manderemm o in tilt un governo incapace e assente che permette senza dire a questo sfacelo , anzi pretende accoglienza…tanto paghiamo sempre noi !

  14. Già, ma noi non siamo considerati perchè siamo sempre noi a subire le disparità di trattamento e siamo talmente abituati che ormai è diventata un’abitudine. Razzisti contro gli italiani!!!!!!!

  15. Visto che tanta gente dice che vengono trattati meglio i rifugiati, fate cambio: scambiate la vs posizione con la loro, andate su a Collio nello steso albergo. Oppure prendete un barcone e fate il viaggio inverso, magari cercate di perdere annegato anche un figlio. Così sarete finalmente felici?

  16. Ma guarda il sinistro che vuole i soggiorni coatti per chi non la pensa come lui… Ma non erano i fascisti a confinare chi non la pensava come loro? Bravi sinistri “democratici” c’è proprio da imparare da voi…

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