Profughi, Bordonali: 1144 richiedenti asilo a Brescia. Velocizzare le pratiche

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"I dati diffusi dalla prefettura di Brescia sono sconvolgenti, ma non sorprendenti. Nella nostra provincia ci sono 1.144 richiedenti asilo, ma non vedremo nessuna scena stile stazione di Monaco. Tra questi infatti ci sono zero siriani, zero libici e solo due eritrei. Tutti quelli che ospitiamo a Brescia provengono da paesi asiatici non in guerra come Bangladesh e Pakistan e da paesi africani sub sahariani. Seguendo i dati del Viminale, solo 7 richiedenti ogni 100 saranno riconosciuti come rifugiati". Lo ha detto l’assessore regionale alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione, Simona Bordonali, commentando i dati della prefettura di Brescia sulla provenienza dei richiedenti asilo.

COSTI SUPERIORI A 14 MILIONI ALL’ANNO "Per mantenere queste persone – ha fatto notare Bordonali – spendiamo 40.000 euro al giorno, ossia 1 milione e 200 mila euro al mese che corrispondono a piu’ di 14 milioni e mezzo di euro all’anno". Calcolatrice alla mano per Brescia vorrebbe dire poco più di 77 profughi che avranno diritto di chiedere asilo. Da qui la proposta dell’assessore Bordonali per velocizzare le pratiche di ricoscimento dello stato di rifugiato.

VELOCIZZARE PRATICHE RICONOSCIMENTO – "La nostra proposta, dunque, a prefettura e Viminale – ha concluso Bordonali – e’ quella di istituire nuove commissioni e potenziare quelle gia’ esistenti, per velocizzare le pratiche di riconoscimento dei veri profughi ed espellere tutti i clandestini, che rappresentano la stragrande maggioranza dei richiedenti asilo attualmente ospitati in Italia".

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  1. vorrei solo che questa donna lavorasse per me: ogni giorno ha una proposta da fare, di collaboratori così mica ne esistono tanti.

  2. fa sorridere notare che anche di fronte a richieste pragmatiche e di buon senso c’e’ sempre qualcuno chwe la vuole buttare in caciara….

  3. Visto che la bordonali da cifre a caso, vi riporto quanto dice l’ISTAT (Faccio un copia/incolla)

    – Quanto ha speso l’Italia per gli immigrati: nel 2012 lo stato italiano ha speso 12,6 miliardi di euro per l’arrivo di nuove famiglie di immigrati sul suolo italiano.
    – Le spese comprendono gli oneri per i servizi sanitari (3,7 miliardi), quelli educativi (3,5), i servizi sociali (0,6), gli alloggi (0,4), la giustizia (1,8), le spese del ministero degli Interni per la gestione (1,0) e i trasferimenti economici (1,6).
    – Calcolando che la spesa pubblica in Italia è stata di 800 miliardi, i costi dell’immigrazione sono stati l’1,57 per cento della quota complessiva.
    – Quanto ha ottenuto l’Italia dagli immigrati: lo stato, nel 2012, ha ottenuto 16,5 miliardi di euro dagli stranieri così suddivisi:
    – Una parte delle entrate – vale a dire 7 miliardi di euro circa – deriva dal pagamento dell’Irpef (4,9 miliardi di euro), dall’imposta sui consumi (1,4 miliardi), sugli oli minerali (0,84), su lotto e lotterie (0,21) e per tasse e permessi (0,25).
    – A ciò vanno aggiunti 8,9 miliardi di contributi previdenziali per gli stranieri.
    – Il totale delle entrate di 16,5 miliardi di euro nel 2012 ha quindi coperto con scarto i 12,6 miliardi di spesa pubblica. I cittadini stranieri hanno fruttato 3,9 miliardi di euro all’economia italiana.
    – Occupazione: gli immigrati creano anche lavoro. In Italia possiedono l’8,2 per cento delle aziende totali e, grazie a queste, producono 85 miliardi di valore aggiunto.
    – Mentre il bilancio delle attività italiane è negativo, dal momento che nel 2012 almeno 50mila imprese hanno dovuto chiudere per via della crisi, gli stranieri hanno investito a tal punto da far crescere di 18mila il numero delle attività commerciali degli immigrati rispetto all’anno precedente.

  4. Oggi il parlamento europeo ha votato un importante risoluzione sul tema dell’immigrazione e Salvini, pagato profumatamente con in nostri soldi…. era assente, come spesso capita. Era a Roma per farsi bello in TV. Ha anche dichiarato che accoglierà un rifugiato a casa sua. Poi é colpa dell’Europa !!!

  5. hangover,quelli che arrivao adesso che contributo han dato?vuoi vedere che se facciam il conto omnicomprensivo del trienno la bilancia va dall’altra parte?tu parli di quelli qui residenti e lavoranti e magari integrati….come al solito ciurli nel manico

  6. Ma guarda che gli immigrati sono più bravi di noi a gestire le aziende? Le nostre chiudono, le loro aprono e fra un po’ ci assumeranno tutti (naturalmente in regola e alle stesse condizioni di un paese civile)! Ma l’Istat parla di stranieri, non di immigrati, per precisare. Tra l’altro lo stato spende 12 miliardi per accogliere le famiglie straniere e ne incassa (da chi, dai regolari?) 16. Ma i regolari non hanno un costo che va aggiunto all’accoglienza dei nuovi? E questo costo non si somma? E a quanto ammonta? E il costo per i clandestini?

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