Alta velocità: come cambierà la Stazione di Brescia con la partenza della Tav

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La fine del 2016 segna la data in cui, come annunciato dalle Ferrovie, entrerà in esercizio la nuova linea Tav dell’Alta velocità tra Treviglio e Brescia. Una rivoluzione che verrà accompagnata, come annuncia il Giornale di Brescia, dal parziale restyling della Stazione di Brescia che verrà dotata di nuovi marciapiedi e binari.

Le novità riguardano tanto la creazione di un nuovo sottopasso ad est dell’attuale (che verrà ampliato) con la possibilità – la Loggia lo ha chiesto con insistenza – che venga collegato alla stazione del metrobus e al numero dei binari che passano dagli attuali 7 a 16, di cui 13 serviti da marciapiede.

In particolare i primi 7 resteranno dedicati al traffico ordinario sulla direttiva Milano-Venezia, 10 e 11 saranno dedicati all’Alta velocità e dal 13 al 16 i binari saranno riservati alla linea Cremona Parma. Trenord vorrebbe spostare anche la biglietteria in una zona più consona.

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UN COMMENTO

  1. brescia si sta trasformando sotto i miei occhi e devo dire che quello a cui sto assistendo è un cambiamento talmente epocale e significativo che sono contenta di essere presente. bello

  2. distruzione del territorio in nome di un falso progresso tecnologico.
    Bello? peccato che a forza di follie del genere, abbiamo devastato l’ambiente, che verra’ consegnato ai nostri figli avvelenato, cementato, asfaltato e rumoroso. In poche parole invivibile.

  3. Questa dell’alta velocità, secondo me, è pura follia; pochi spunti (ve ne sarebbero molti altri) per la riflessione: devastazione del territorio; costi stratosferici; prezzi dei biglietti ferroviari alle stelle, tanto che basta viaggiare in due e già si risparmia pur pagando cari autostrada e carburante, se poi si viaggia a gpl o, meglio ancora a metano, si risparmia anche viaggiando soli in auto; nessuna attenzione ai servizi di trasporto ferroviario veramente utili come quelli per i pendolari che, infatti, vivono disagi quotidiani da quarto mondo. Ma si sa, business is business e quando quelli che dovrebbero essere “servizi pubblici” diventano “affari privati” nessuna considerazione che vada oltre il profitto ha spazio.

  4. Treni alta velocità .. Ottmi. Meno inquinamento più sicurezza. I piagnoni qui sotto vadano pure in macchina o aereo … Che non inquinano e non distruggono il territorio…

  5. La maggior parte della gente che viaggia in treno sono pendolari; se le tariffe del freccia rossa Roma Milano sono ricche di offerte, quelle dei regionali non fanno che aumentare, parallelamente ai disservizi. In un'ottica di risparmio e ottimizzazione forse treni puliti, frequenti e sicuri sarebbero preferibili a treni ultra veloci. È assurdo che dopo mezzanotte non ci sia un solo treno sulla tratta Milano Venezia

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