Addio auto e benvenute bici, in via Avogadro la nuova pista ciclopedonale per il Castello

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Niente più auto parcheggiate in via Brigida Avogadro, ma benvenute biciclette. E’ stato infatti realizzato un percorso ciclopedonale protetto sul lato est della sede stradale lungo 180metri circa e largo tre metri, costruito con una pavimentazione ecocompatibile nel rispetto della grande valenza ambientale dell’area.

La pista ciclopedonale è protetta da uno steccato in legno, integrata con il contesto, in sostituzione di quello già presente sul lato della scarpata ed è separato dalla sede stradale, per tutto il suo percorso, da una fascia di stabilizzato drenante di larghezza variabile.

Sul lato ovest di via Avogadro, all’altezza di via Musei,sono stati installati nuovi parapetti in ferro. È stato eseguito, inoltre, un nuovo attraversamento pedonale in corrispondenza di via Musei che permetterà così la creazione di un percorso pedonale preferenziale tra i giardini di via Turati e il centro storico della città.

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  1. E le auto ? Si torna sempre al vero obiettivo di tutto quanto il Comune fa in zona da tempo: obbligare gli automobilisti ad utilizzare il parcheggio pubblico sotterraneo della cosiddetta “Fossa”. Inaugurato a gennaio del 2013 costò 8,5 milioni di euro a fronte dei 6 inizialmente previsti. Fortemente voluto e fatto realizzare dall’ex Assessore Labolani della Giunta Paroli, è una delle tante costose infrastrutture non necessarie partorite senza adeguata analisi dell’utenza e dei fabbisogni effettivi. Passate in Piazzale Arnaldo e vedrete che dei 270 posti disponibili ne vedrete sempre liberi cioè vuoti (lo segnale un display luminoso) più di 200. Ora la nuova Giunta, con le competenze specifiche affidate al giovin Manzoni come assessore, si arrabatta e scervella tra tariffe, ricollocazioni, chiusure, pedonalizzazioni per obbligare gli automobilisti a parcheggiare nella “Fossa”. Avanti così…

  2. La pista finisce nel nulla dopo 180 metri! A che serve? A impedire i parcheggi e a buttare parecchi quattrini. Tanto valeva posizionare alcuni blocchi di marmo come fu fatto più avanti sulla stessa via. Dal punto di vista estetico la pavimentazione è un orrore e fa il paio con la staccionata in legno, che potrebbe andare bene in una malga di montagna. Una vera schifezza che non riesce a mascherare, anzi evidenzia, l’intenzione sottaciuta.

  3. In qualunque Paese civile le auto non si parcheggiano “alla cavolo” in ogni spazio disponibile. La schifezza erano le auto parcheggiate. Ma per il liutaio & c. ogni occasione è buona…

  4. La pista ciclabile mi sembra un ottima idea ! Bravo sindaco , poi se l idea è quella di obbligare ad usare la metro,per evitare ulteriore traffico di INUTILI auto mi sembra ancora meglio. Il bresciano è troppo pigro ed usa sempre l auto anche per pochi metri . Prendiamo esempio di città piu verdi che chiudono il centro solo per i pedoni e ciclisti ! I parcheggi verso il castello erano da terzo mondo compiuto da
    Non cittadini ( nel,senso di persone non residenti in centro ) ! !
    E basta sempre essere contro anche perché alla fine chi commenta e denigra spesso non è nemmeno residente in città ma paesi della bassa lontani anni luce dalla mentalità del centro e non conosce i problemi reali ma per una semplice vocazione leghista che piace creare disordini inutili !
    Bravo del BONO continua così che andiamo bene

    Un residente in centro

  5. Le piste ciclabili così le facciamo solo in Italia, se in Olanda, Germania, Danimarca, Svizzera ecc un comune facesse una pista ciclabile di 180 metri i cittadini brucerebbero il comune altro che complimenti. La verità è che a dx e a sx dell’uso della bicicletta non interessa perché stupidamente non credono produca utili. Quelli che qui applaudono alla pista di 180 metri sono i soliti abitanti del centro pieni di soldi e che pretendono la città solo per se stessi… Ma la mobilità ciclabile è una cosa seria. E in Italia di serio abbiamo solo il debito pubblico

  6. In genere Lei è molto preciso ma oggi ha detto una cosa inesatta. Il parcheggio venne seguito da Labolani ma il progetto che porta la firma di un architetto molto vicino alla sinistra bresciana fu fortemente voluto dal sindaco Corsini nell’ambito della chiusura alle auto del centro storico e per testimoniare che in centro non si entrava ma ci si arrivava agevolmente. Labolani è stato un mero esecutore non diamo meriti così facilmente. Sui costi che lievitano forse il problema risiedeva o nel progetto o nell’appalto

  7. Ha anche sbagliato cifre. L’appalto fu per poco più di 5 milioni di euro, lievitati a 8,5 per la pessima gestione dell’appalto da parte di Brescia mobilità: errori progettuali, dimenticanze tipo la valutazione dell’effetto delle mura sulla struttura, monitoraggio e consolidamento dell’edificio a fianco, errata progettazione dei diaframmi di sostegno, indagini geologiche insufficienti. Ma, soprattutto, assoluta mancanza di analisi dei bisogni. Ricordo che ci sono box (accesso da via Turati) che si sarebbero dovuti vendere o affittare. Sono totalmente inutilizzati, però gli ascensori, i monta-auto ecc… continuiamo a pagarli noi con manutenzioni costosissime.

  8. opera inutile. anzi ennesima opera inutile. anzi correggo ennesima opera utile allo scopo di far “lavorare” il gruppo brescia mobilita’ S.P.A.. I parcheggi liberi e gratis spostiamoli sempre piu’ in alto poi magari facciamoli sparire! Non dovrebbe essere obbligatorio che ogni citta in centro storico lasci un certo numero di park gratis? A no c’e’ un’altra norma che dira’ sicuramente il contrario….. certo che per 100metri di ciclabile han fatto proprio una bella pubblicità….. gratis?

  9. La invito a farsi una bella passeggiata in bicicletta. Al proposito le suggerisco una magnifica pista ciclabile costruita in un luogo ameno: le pendici del castello. Si porti acqua, viveri e cardiofrequanzimetro perché percorrerla è impegnativo; non per i dislivelli, ma per la lunghezza del tragitto, che è un unicum in Europa. Al progetto han collaborato le migliori menti. L’indiscussa utilità giustifica appieno la spesa. O no?

  10. Che amministratori! Non hanno il coraggio di ciò che fanno. Non potevano dire, semplicemente, che non volevano le auto sulla salita del castello? Avrebbero trovato molti consensi, tra i quali il mio. Invece han preferito buttare denaro per costruire una bruttura ridicola. Se uno il coraggio non ce l’ha, non se lo può dare, vero? Saluti al Tentenna.

  11. Ci sono passato stamattina in macchina e invito tutti a vederla. Sinceramente prima tutte quelle auto parcheggiate erano orrende. Ora mi sembra una zona molto più green . Domenica la faccio in bici

  12. ci sono passato oggi,e anche carina lei ma non erve a un tubo,salendo per entrarci bisogna scansare le auto parcheggiate e un cassonetto,per fare 100 metri e poi ifnire nel nulla,se volete dargli un senso fate in modo che parta dal piazzale e arrivi decente ALMENO fino all’inizio delle curve,cosi e solo una macchietta tanto per obbligare la gente a usare un parcheggio che non interessa a nessuno (provate a farlo a ingresso gratis,sono sicuro che cosi lo riempireste).

  13. Propongo a Tentenna e soci di attivarsi per fare in modo che l’anno prossimo si possa svolgere una tappa del Giro d’Italia sulla nuova pista ciclabile – ovviamente a cronometro perché è un po’ stretta -. O no?

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