In arrivo sei profughi alla Badia: l’annuncio nella messa domenicale

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Ad annunciare l’imminente arrivo di sei profughi a Brescia è don Raffaele Donneschi, parroco al quartiere Badia, la prima parrocchia ad aver risposto all’appello di Papà Francesco che ha lanciato l’invito all’accoglienza.

Don Raffaele ha annunciato l’arrivo dei profughi durante la messa domenicale spiegando che i sei saranno ospitati in un alloggio provvisto di spazi esterni che lo rendono idoneo ad ospitare madri con figli piccoli.

Con l’aiuto della Caritas questi sei profughi verranno gestiti mettendo in campo tutte le professionalità necessarie. Nel frattempo il quartiere si divide sulla notizia dell’arrivo: come è già accaduto altrove c’è chi teme per la sicurezza del quartiere e chi, invece, è pronto a dare una mano.

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54 COMMENTI

  1. Bravi , mettiamoci una mano nel cuore e accogliamo chi ne ha bisogno . E chi ha paura del diverso ormai deve capire che brescia è una città accogliente e non una città razzista .

  2. Bene, a totale carico della parrocchia? Hanno rinunciato ai 35 Euro per fare la vera solidarietà? Alla Badia non c’è nessuno che ha bisogno di un alloggio?

  3. Li lasciate lì a far niente o gli fate fare qualche lavoro socialmente utile come a Castelmella? Mi raccomando, prima insegnategli. Quanti italiani bisognosi vorrebbero un alloggio e 35 Euro al giorno…. Quanto razzismo verso di noi…

  4. Si chiama altrismo, é una grave patologia. Porta le persone a citare sempre altre situazione quando sia aiuta qualcuno, così da non aiutare ne gli uni ne gli altri. I razzisti ne sono particolarmente colpiti, citano sempre qualcun altro che ha bisogno, quando si aiuta un rifugiato. Loro non aiutano ne gli uni ne gli altri. Loro pensano solo a loro stessi.

  5. Leggere commenti beceri contro chi persone che nemmeno conoscono, solo perché stranieri é veramente triste. Conoscete voi qs persone? Sapete la loro storia? Andate a conoscerla, fatevela raccontare e poi caso mai giudicate. Il pregiudizio viene prima del giudizio, il vs é dettato dalla paura e dall’odio. Siete bestie o uomini?

  6. Il dottor altrismo ha diagnosticato una malattia a una categoria di persone, gli egoisti, che, nella vita quotidiana sono ovunque: sinistri, destri, lega, chiesa, ecc…

  7. Quelli che continuano a provocare chiedendo a chi si occupa dell’accoglienza di rinunciare al contributo, perché non versano volontariamente allo Stato o ai partiti che sostengono le loro “idee” un po’ di soldi (oltre alle dovute tasse, chiaro) extra per implementare politiche di respingimento? Anche quelle costano un bel po’.

  8. C’è una cosa che nessuno prende in considerazione quando parla di aiutare “PRIMA I NOSTRI”: il denaro che viene speso per i migranti è quello derivante dal Fondo Europeo per i Rifugiati e che è destinato (lo dice i nome stesso) solo ai richiedenti asilo.

  9. Cosa vuol dire prima i nostri? Se in Pronto Soccorso c’è uno straniero con l’infarto ed un italiano con l’unghia incarnita, chi deve essere visitato per primo? Ovviamente chi é più grave, non -i nostri-. Ugualmente con i rifugiati: hanno attraversato deserti, mari, perso la casa, speso anche i parenti: tocca prima a loro.

  10. sie patetico , oserei dire un pirla …benvenuti ! a chi ? non sai nemmeno chi sono fesso , benvenuti a casa tua se vuoi , ma non pretendere che altri facciano quello che vorresti fare tu …a parole !
    sei coerente con la tua frase benvenuti ( ovviamente benvenuti in altri luoghi fuor che casa tua ) ? ACCOGLILI IN SILENZIO E SENZA PIGLIARE UN OBOLO E MI TOLGO IL CAPPELLO DAVANTI A TE , SE NO STAI ZITTO E NON DIRE BENVENUTI SENZA ALZARE UN DITO, FARISEO !

  11. Quindi anche sul lavoro prima tocca a loro perchè vengono da lontano, ecc. ecc. Strano però che i contratti collettivi, firmati dai sindacati che li difendono, dicano che ci sono delle priorità, per esempio, chi ha già lavorato lì, chi è part time, ecc… Tutto questo, quando si tratta dei clandestini, passa in secondo piano? Razzismo contro di noi!

  12. E chi finanzia questi fondi europei? I paesi extraeuropei? Noi no? Con che fondi, per esempio, sono state costruite, trent’anni fa, le case popolari occupate quasi per intero da extracomunitari? Dal lavoro dei loro padri e nonni?

  13. Perchè la legge non ce lo permette. Facciamo una proposta: eliminiamo l’8 per mille alle chiese e istituiamolo 4 per mille per i disoccupati, le case popolari, le scuole, pensioni; e l’altro 4 per mille per finanziare le politiche di respingimento o per quelle dell’accoglienza, così ognuno sceglie secondo la propria sensibilità e lo stato usa le risorse come chiedono i cittadini. Non ti sembra giusto?

  14. Le priorità non sono -prima i nostri- ma i bisogni delle persone, italiane o straniere che siano. Un riccone italiano non viene prima di un povero straniero nell’attribuzione di un aiuto. Per il lavoro invece non si assume per bisogno ma per quello che sa fare. chi é disponibile a stare 24h/24 con la nonna? Chi é disponibile a mungere le mucche alle 4 del mattino? Chi é capace di fare un progetto meccanico in una azienda? Quindi prima i nostri non vuol dire proprio nulla. Devono esserci dei criteri oggettivi.

  15. A dispetto della propaganda di alcune parti politiche, l’immigrazione conviene. Perché chi arriva qui produce. E paga le tasse. Nel Bel Paese, ad esempio, senza il contributo degli stranieri, il governo sarebbe a caccia di 7 miliardi per coprire la Finanziaria. Secondo i calcoli, per salvare le pensioni degli europei occorrono 250 milioni di rifugiati entro il 2060.

  16. Sono 2,7 milioni. Valgono 123 miliardi di Pil. Producono il 9% della ricchezza italiana. E rappresentano quasi l’11% della forza lavoro in Italia. Si chiamano Mohammed, Vasile, Hanaa, Dimitru, Ioana. Nomi che oggi suonano familiari, col loro carico di storia, tradizioni e significati antichi. Per vivere si logorano nei cantieri, si sfiancano nelle fabbriche, si affaticano nei negozi, si consumano nelle campagne. Ma, soprattutto, lavorano – tanto – dentro le nostre case e accanto alle nostre famiglie: badanti, assistenti e collaboratori domestici.

  17. Tutti quelli che arrivano qui producono? Gli accattoni, i venditori abusivi, i ladri e i truffatori (ometto quelli che compiono reati più gravi) usufruiscono dei servizi pubblici e non pagano né tasse né contributi, anzi gli paghiamo anche l’avvocato se ne hanno bisogno. E anche quelli con lavoro regolare sono ben contenti di prendere gli extra in nero. Leggendo i commenti pro rifugiati, mi sembra che qualcuno viva in una realtà parallela.

  18. i bravi cristiani della Badia dovrebbero prima aiutare i bresciani perché se non se ne sono accorti c’è un signore che tutte le sere va a dormire sotto il chiosco di legno della collina di S. Anna

  19. E basta con tutte queste bugie sul contributo dell’immigrazione!!

    Gli unici dati certi dell’Agenzia delle Entrate e non delle coop o della Caritas, dicono che gli immigrati sono l’8,5% della popolazione, l’8,8% della forza lavoro, ma pagano solo il 3,7% dell’Irpef!!
    Guarda te che nei 2,7 milioni ci sono tantissimi impieghi a tempo parziale di distributori di volantini, massaggi orientali, gestori di negozi quali kebab o altro, badanti pakistane di cittadini pakistani, e pure tante “finte badanti” che fanno il mestiere più vecchio del mondo.
    I numeri vanno analizzati con attenzione e non alla cavolo!!
    Fabbisogno di manodopera in Europa per 30-50 o addirittura 250 milioni entro il 2030-2050-2060?? ma per cortesia, già questi pseudo-economisti sbagliano le previsioni a 6 mesi, figuratevi a 40 anni!!!
    E con 30 milioni di disoccupati e 50 di lavoratori part-time oggi presenti in Europa (fra cui gli 8 milioni di tedeschi che lavorano con i contratti di Hartz), vi rendete conto della bestialità di queste tesi sul fabbisogno di decine di milioni di persone? Di quanto dovrebbe crescere l’economia europea per creare tutti questi posti di lavoro?? 6-7% annuo come minimo!!
    Ma possibile che la gente non si renda conto che questa invasione, fa comodo solo a chi vuole che ci sia un’elevata offerta di manodopera per tenere basso il costo del lavoro? Ma non avete letto le dichiarazioni di alcuni manager tedeschi in merito? E le vicende di quest’estate in Puglia con la gente, anche italiana, che deve lavorare a 3 euro l’ora non vi dicono niente?

  20. la merkel e’ in odore di santita’ dopo la sua apertura ai profughi(notansi profughi,perche’ son sicuro che in germania i furbetti dello finto asilo politico avran vita breve)ma come mai ha mandato qualcuno a dorm ire a Buchenwald?non sara’ un sinistro monito a chi no puol’ e ci prova lostesso?vedete che macabri scherzi gioca il destino,le sinistre eran gia piene di elogi per la tatcher tedesca

  21. non vi scende nemmeno una lacrima per Tutti questi neonati , bambini , uomini e donne morti in mare in un viaggio suicida solo per avere una possibilità ? e per giunta criticate chi aiuta !! Chi oggi istiga al odio razziale dopo tutto quello che stiamo sentendo ai Tg spero sia segnalato alla polizia postale . Leggo troppi commenti xenofobi e razzisti e per la,società civile bresciana e italiana sono un problema di ordine pubblico . Spero vivamente che i vostri codici IP dei vostri computer siano già stati segnalati per una verifica perché state provocando una possibile tensione in un quartiere !

  22. Io sono della badia e in generale la maggioranza dei residenti in zona è pronta ad accoglierli. Stiamo già preparando il benvenuto !
    Quindi al MAX gli unici a protestare o a criticare siamo noi della zona !
    invece siamo pronti ad offrire un abbraccio e una torta di mele ! E basta questi pensieri xenofobi e non umani ! Sei ragazzi profughi non rovinano l equilibrio sociale nella zona ed evitate di venire con bandiere di forza nuova, casa pound lega o curva nord Brescia come avete fatto a Collio o per la manifestazione da franck ! Non siete ben accetti

  23. Invece gli italiani sono scansafatiche e rifiutano i lavori che fanno loro. E se questi lavori fossero retribuiti come si deve, cioè contributi come impiegati e operai per le bandanti, paga oraria uguale, stessi diritti, ecc. costerebbero il doppio ma pochi potrebbero permetterselo. Allora anche gli italiani farebbero la fila per fare questi lavori. Io invece chiamo la situazione col suo nome: nuovo schiavismo sfruttando chi ha bisogno. Quanto all’11% della forza lavoro faccio presente che abbiamo una disoccupazione superiore al 12%. Cosa vengono a fare? A fare lavori sottopagati trattati come nuovi schiavi. Quindi è meglio che non vengano… Se poi a te fanno comodo per correre dietro ai tuoi anziani, ok, ma non venirmi a parlare di buonismo e di parità di trattamento con gli italiani…

  24. permettimi una cosa. So che del problema dell’accoglienza vedi una sola cosa e questo non lo condivido ma la tua libertà è sovrana. Ma almeno cerca di capire di non pigiare mille volte per inserire il tuo commento…. E’ chiedere troppo?

  25. Diamo una possibilità , forse sono volenterosi , forse hanno voglia di cambiare vita , forse vogliono solo vivere . Se non fosse così li riportiamo a casa loro e tramite le impronte digitali non potranno più tornare in europa . Ma negare un accoglienza in questa situazione disperata di guerra e povertà io non me la sento. Io non ospiterò nessuno per mille motivi ma donare abiti , cibo e una bicicletta che nn uso più mi renderà un uomo migliore e potrò guardare mio figlio di pochi mesi con occhi diversi !

  26. Come si fa a partecipare al accoglienza di benvenuto ? Vorrei donare un po’ di vestiti, anche io posseggo una mountain bike che non uso da anni. E ho anche giochi di mio figlio !!! Ma non so se i profughi sono bambini donne o uomini . Insomma dove posso chiedere ??
    Grazie

  27. La gente non é affatto razzista e vi posso assicurare che c’´una gara diffusa la solidarietà. Quando si può aiutare qualcuno la gente si muove. Tutti abbiamo in casa oggetti, vestiti, alimenti che possono essere preziosi per chi é più sfortunato di noi. Italiano o straniero che sia.

  28. Ma secondo te il lavoro non è un bisogno? Secondo te si assume per quello che uno sa fare? Quindi chi non sa fare nulla non lavora… Basta vedere la pubblica amministrazione o i tanti laureati costretti a fare lavori da terza media… Chi è disponibile a stare con la nonna 24h? Tanti italiani se fossero pagati come si deve, non 800 Euro come pagate le badanti. Non è sfruttamento e schiavismo questo? Oh, certo, pretendete che i vostri vecchi se li pippino i nuovi schiavi del 2000 ai quali fate anche del bene pagandoli una cicca di tabacco. Alzarsi alle 4 con le mucche? Noi preferiamo andare a lavorare in fonderia a turni o al supermercato aperto non stop. Chi è capace di fare un progetto meccanico in azienda? Tanti, troppi, e quindi, non essendoci lavoro per tutti, i pochi che hanno la fortuna di farlo vengono pagati una cicca. Tutto al ribasso con la variante sinistroide e radicalchic di fare del bene agli stranieri sfruttandoli come facevano i signori di una volta (che combattevate perchè eravate terzo stato) con la servitù che eravate voi. Bella coerenza…….

  29. Quanto devi pagarla una donna italiana che sta con la nonna? Se non ci fossero le badanti le nonne sarebbero tutte nelle Case di riposo. Ci sono lavori che gli italiani non si sognano nemmeno di fare, perché si possono permettere altro. Per fortuna.

  30. Una donna, italiana o straniera, non faccio distinzioni perchè non sono razzista, che assiste 24 ore un anziano/a va pagata almeno 8 Euro all’ora più contributi, ferie, permessi, tfr, tredicesima. Senza contare che dopo una certa ora è notturno, ecc… Le tue badanti ti fanno comodo perchè con poco te la cavi. Ecco perchè ti servono, per schiavizzarle… Sul fatto che gli italiani si possano permettere altro basti vedere la disoccupazione che c’è in giro, non solo giovanile ma anche di quarantenni e cinquantenni….

  31. Inteso 8 euro netti di tasse, perchè lordi sarebbero di più. Quanto alle case di riposo: prova a chiedere in giro quanto costano e poi ti rendi conto del perchè volete schiavizzare le badanti, altro che solidarietà o giustizia sociale (quella che magari rivendicavate voi quando vi sentivate sfruttati dal padrone)….

  32. Un bambino nato da due genitori di due razze diverse sarà più forte geneticamente , più propenso alle lingue straniere e di conseguenza più intelligente e più predisposto ad una conoscenza intellettuale superiore a due genitori che da generazioni e generazioni vivono
    ( paese a caso ) a Gottolengo. . Quindi per vivere in un mondo migliore fatto di uomini più intelligenti, più forti e più immuni dobbiamo aprire le nostre porte e i nostri cuori e in un certo senso ringraziare lo straniero che sceglie l Italia perché altrimenti i piu intellettuali e piu ricchi saranno sempre i paesi anglosassoni tipo,Svezia Norvegia etc etc che da anni hanno capito prima del italiano ignorante che il futuro è lo scambio culturale fra uomini diversi e non tra paesi confinati pochi metri.
    Si al integrazione fatta con regole e leggi
    No ad un razzismo dovuto solo alla poca cultura del uomo .

  33. no solo per puntualizzare ma Svezia e Norvegia non sono Paese anglosassoni! Sono Paesi scandinavi…. Speriamo che gli immigrati portino anche qualche libro di geografia vero zia??

  34. Il problema non credo sia accoglienza o no. Il mio grande cruccio è cosa stiamo facendo? Mi spiego meglio. Sempre più l’economia sposta lavorazioni di basso medio profilo all’estero. Cosa accadrà tra qualche anno quando questi nuovi giovani non avranno il sogno per cui sono partiti? Non corriamo il rischio di attirare qui molta gente con l’accoglienza ma di non pensare a tra 5-10-15 anni? Il timore di creare una classe di sfruttati e poveri io la vedo. O forse è proprio questo che qualcuno vuole? Lavoratori che si scannano per un piccolo stipendio pur di avere qualcosa? Vogliamo ancora dei sottoproletari disposti a tutto?

  35. Ho letto stamattina che la maggior parte dei siriani profughi ( gli altri non lo so ) sono lavoratori di una classe e cultura medio alta .
    Non scappano dalla fame ma dalla guerra . In freccia hanno alloggiato in hotel pagando . La Siria ha bloccato voli e visti e di conseguenza devono trovare una tragica alternativa per vivere . Loro non sono manodopera per i pomodori ma laureati in medicina , ingegneria , giurisprudenza etc etc etc. Non pensate che l università sia solo a Brescia. Se questi ragazzi oltre l inglese ( che sicuramente conoscono ) sanno anche l italiano possono dopo aver registrato i voti anche lavorare qua come professionisti. E sarà il bresciano con la terza media a fare i lavoro sotto pagati . Non voglio generalizzare

  36. Bene che la Chiesa svolga la propria missione di fede verso gli ultimi. Tanto di cappello se penso a chi da cattolico credente e praticante maledice l’umana solidarietà!

  37. Quindi il detto dei nostri avi “mogli e buoi dei paesi tuoi” era completamente sbagliato come tutta la nostra civiltà contadina e perciò noi, che discendiamo da loro, siamo deficienti. Hanno trovato un’altra scusa per giustificare l’invasione, visto che le altre non reggono. Ma anche questa è molto opinabile….

  38. Non c’è bisogno di ospitare profughi e clandestini per svolgere la propria missione di fede verso gli ultimi. Basta aprire la porta di casa e guardarsi intorno: ne trovi infiniti di ultimi. Spesso anche in famiglia….

  39. Ma cosa vuoi che importi a preti e vescovi di che religione siano: l’importante è prendere i soldi e fare vedere. Poi quando tutti saremo poveri, loro, sempre ricchi, ci sottometteranno come in passato. E’ questa la loro strategia, non l’hai capito? Con i loro sermoni, neanche detti bene, non sono più credibili, a fatti tanto meno, quindi, sottomissione del povero….

  40. Non è esattamente così. Non esistono geni più forti, non esistono geni migliori e non esistono persone o razze geneticamente superiori alle altre. Esistono diverse varianti alleliche per ogni gene. Fondamentalmente gli alleli sono gli stessi qualitativamente in tutte le etnie umane (per questo si dice che non esistono razze umane), ma cambiano le frequenze alleliche nelle diverse popolazioni.
    Quindi in una popolazione ci sono degli alleli più frequenti; quando gli accoppiamenti avvengono sempre all’interno della popolazione, la variabilità genetica diminuisce. Inoltre la maggior parte delle malattie genetiche sono dovute ad alleli recessivi e si manifestano solo quando una persona eredita l’allele malato da entrambi i genitori (portatori sani, per intenderci). In una popolazione in cui esiste una determinata malattia genetica, ci sono maggiori probabilità che si accoppino due persone sane, ma portatrici dello stesso allele malato e, quindi, ci sono più probabilità che si abbia un figli con quella malattia. Insomma, non è che tra due persone più vicine geneticamente si ha necessariamente una prole malata, ma statisticamente, quando gli accoppiamenti sono sempre interni a una popolazione, si può avere una maggiore diffusione di alcune malattie genetiche.
    Quando di acoppiano gli animali consanguinei, per selezionare le razze, arriva un punto in cui gli animali non sono più interfecondi, quando sono troppo simili geneticamente, senza contare che le razze frutto della selezione artificiale, hanno spesso delle malattie o difetti caratteristici che sono stati selezionati assieme alle caratteristiche desiderate, proprio a causa di questi incroci frequenti con consanguinei.
    Quando avvengono frequenti accoppiamenti tra persone di popolazioni diverse, l’evoluzione ha una maggior quantità di alleli tra cui “scegliere”. In pratica, non è che tra due persone geneticamente diverse si ha necessariamente un figlio più forte e più sano, ma complessivamente, se avvengono frequenti accoppiamenti con persone di popolazioni esterne, nel corso delle generazioni, si avrà una maggiore variabilità genetica, il che, da un punto di vista evolutivo, è un vantaggio. Ovviamente è minore anche la possibilità che una stessa malattia genetica sia diffusa in più popolazioni lontane geneticamente, quindi scende la probabilità di avere l’incrocio tra due persone portatrici e, quindi, un figlio malato.

  41. Allora. Mi sposo una bella fotomodella russa !!! Ma lo faccio per tutti i cittadini bresciani per una evoluzione genetica. Non certo per me ma mi sacrifico volentieri x voi

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