Scuola, nonostante le 600 assunzioni manca un insegnante su venti

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Manca un docente su 20 a coprire le cattedre bresciane. Questa la situazione in città e provincia. Ci sono i circa 600 docenti già assunti a tempo indeterminato, ma bisognerà aspettare fine ottobre, per ulteriori assunzioni a tempo indeterminato che dovrebbero essere circa di 1.400, per un totale finale di 2000 posti fissi. Un trend in netto miglioramento rispetto allo scorso anno, quando il precariato, ricorda il Corsera, si aggirava intorno al 20%. Quando le fasi della riforma di Renzi saranno concluse la percentuale di aggirerà intorno al 5%.

Quest’anno comunque restano aperte le problematiche: i 600 docenti con incarichi annuali verranno nominati direttamente dai presidi nei prossimi giorni, mentre, appunto, un docente su venti con incarico annuale non sarà al suo posto. Rimarranno scoperti soprattutto i banchi dei docenti di sostegno. Secondo i dati presentati dal quotidiano i primi 500 docenti assunti a tempo indeterminato sono stati nominati a fine luglio e hanno firmato il contratto dopo Ferragosto, mentre altri 100 stanno firmando per l’indeterminato in questi giorni. Nonostante i contratti, mancano numeri all’appello: dei 71 assunti potenziali per la primaria, solo 40 si sono presentati. Alla secondaria di primo grado, su 400 posti, solo 21 sono coperti. Alle superiori su 140 posti a disposizione, si stimano solo 25 arrivi effettivi. I mancanti sono per la maggior parte gli insegnanti che dovevano cambiare città o provincia. Posti scoperti anche nelle posizioni dirigenziali: 20 le scuole senza preside titolare.

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