Caso Manzoni, Salvini (Ln): bene altre culture in classe, ma siano la minoranza

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"Se in una classe di trenta bambini ce ne sono sette, otto, dieci che parlano altre lingue, che arrivano da altri Paesi, è una contaminazione positiva. Altrimenti, se come a Brescia su trenta allievi ce ne sono due italiani, quella è un’altra roba, non è integrazione. Anche perché i genitori ritirano i bambini italiani". A parlare del caso bresciano della scuola Manzoni – le due prime classi elementari sono composte da rispettivamente 17 e 18 bambini stranieri – è Matteo Salvinia Rtl 102.5. La proposta del leader della Lega è ancora quella del tetto numerico "perché conoscere altre culture, altre lingue, altri cibi, è bello, ma quando sono in minoranza in casa mia, nel mio condominio…".

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  1. Auguro a Salvini, Rolfi, a altri soloni della politica nostrana, e a noi lettori, di scampare ancora molti decenni : proiezioni demografiche avvisano che verso il 2050 assisteremo alla messa in minoranza ( cioè sotto il 50 % ) dell’intera popolazione italiana. A meno che non ci mettiamo a fare 3 o 4 figli a famiglia. E’ un idea.

  2. Per averne così pochi per classe le soluzioni sono due: o diminuisce il numero di bambini stranieri in Italia (e in alcuni casi succede visto che i genitori non sono scemi e capiscono che pochi figli vuol dire vita migliore per tutti), oppure bisogna distribuirli su altre classi.

  3. C’è un solo modo per non rimanere minoranza nelle scuole. Le alunne ed alunni stranieri devono essere distribuiti in modo equo anche nelle scuole private che dalla loro assenza ne traggono vantaggi non solo attraverso l’iscrizione di scolari italiani, ma con ovvi introiti molto remunerativi. Quindi, no alunni stranieri, no soldi dallo Stato italiano come, purtroppo, continuano a percepire!!!

  4. Le scuole private non devono avere finanziamenti statali per principio. E poi non sono d’accordo nel dividerli, lasciamo che la gente decida come meglio crede, non ti pare? Perchè imporre alunni stranieri a chi non li vuole? Visto che a molti piacciono, possono già sperimentare cosa significa essere minoranza…

  5. Semplicemente si lascia tutto com’è, tanto non è un problema se ci sono classi di soli extracomunitari, o, per voi lo è perchè volete imporcerli per forza?

  6. Concordo con chi dice che le scuole private non devono avere finanziamenti pubblici. Rimane il discorso che i genitori possono scegliere dove iscrivere i propri figli, ma la scuola pubblica deve accogliere tutti indistintamente. Il problema purtroppo sono gli insegnanti che spesso non sono adeguatamente preparati ad affrontare un tipo di “utenza” (scusate il termine non proprio felice) che si evolve in maniera diversa anno dopo anno: è per questo che agli insegnanti deve essere garantita la possibilità di un aggiornamento costante anche mediante la condivisione e lo scambio di progetti con chi, in altre città o in altri Paesi, ha già affrontato gli stessi cambiamenti.

  7. Siccome gli insegnanti sono pagati anche quando non c’è scuola, oltre alle quattro settimane di ferie che spettano ad ogni lavoratore, devono fare nel resto dell’anno i corsi di aggiornamento, anche durante l’anno scolastico, al pomeriggio, per esempio.

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