Formazione professionale, sarà obbligatorio il test di lingua italiana per gli stranieri

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Con 39 voti favorevoli e 27 astenuti è passata in Consiglio Regionale la nuova legge" "Qualità, innovazione ed internazionalizzazione nei sistemi di istruzione, formazione e lavoro in Regione Lombardia". Come ha spiegato la relatrice Lara Magoni (Lista Maroni) "fondamento della legge il cosiddetto "sistema duale", nel quale formazione e lavoro si raccordano organicamente: un’integrazione di apprendimenti in aula ed in azienda, tra teoria e pratica, soprattutto attraverso l’apprendistato".

A fare però più notizia l’emendamento promosso dalla Lega che obbliga gli stranieri al superamento di un test linguistico di italiano per accedere e frequentare i corsi di formazione professionale. "L’immigrato che non conosce l’italiano non può seguire i corsi correttamente, ma soprattutto arreca un grosso danno, rallentando o addirittura bloccando l’apprendimento degli studenti, italiani e non, che invece conoscono la lingua” ha dichiarato il firmatario e vice capogruppo della Lega Nord, Fabio Rolfi.  “Il nostro emendamento introduce una verifica di conoscenza linguistica, con apposito test. Chi dimostrerà di non saper la lingua sarà obbligato a impararla, svolgendo un corso di italiano, parallelo alla formazione, durante l’anno scolastico. Abbiamo scelto quindi di tradurre questo principio inserendolo nella legge, proprio per non demandare ulteriormente alla lungimiranza dei singoli centri di formazione.”

Di opposta opinione il Pd, che si è astenuto nella votazione. "Anche in questo provvedimento [la Lega] ha cercato di inserire con un paio di improvvidi emendamenti il solito marchio ideologico anti stranieri  – ha detto il consigliere Pd Gianantonio Girelli. Il Pd afferma però di aver contribuito a migliorare il provvedimento "assicurando l’attivazione dei nuovi bandi per le doti formazione professionale all’interno dell’IPM Beccaria e ad impegnare la Giunta a dare continuità di risorse per la disabilità, ottenendo l’impegno di Regione Lombardia ad assicurare il contributo per la copertura dei costi per il trasporto e l’assistenza agli studenti disabili per la parte residua dell’anno scolastico 2015-2016”.

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  1. il bello è che gli italiani non parlano una ceppa di altre lingue: alla fine gli stranieri saranno più acculturati e multilingue, oltre a essere più giovani e forti.

  2. Non é proprio come scritto nell’articolo. La Lega voleva escludere dall’iscrizione chi non conosceva la lingua italiana. Invece con la norma modificata chi non conosce l’italiano sarà facilitato a partecipare a corsi di italiano. Non é la stessa cosa.

  3. mi piacerebbe proprio sapere quanti indigeni supererebbero il test di conoscenza della lingua italiana, usando correttamente congiuntivi e condozionali.

  4. E perchè mai dovessimo accontentarci del presente e del passato? Dovessimo invece pretendere che gli italiani parlerebbero e scriverebbero la loro lingua correttamente, anche con il corretto uso del passato e del congiuntivo. Dovessimo pretenderlo!!!

  5. Volessi scusarmi per il post precedente. Ho sbagliato ho scritto passato quando avessi voluto scrivere condizionale. Riscrivo correttamente:
    E perchè mai dovessimo accontentarci del presente e del passato? Dovessimo invece pretendere che gli italiani parlerebbero e scriverebbero la loro lingua correttamente, anche con il corretto uso del condizionale e del congiuntivo. Dovessimo pretenderlo!!!

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