La Supercoppa ancora alle Leonesse, Brescia batte Verona ai rigori

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Per il secondo anno consecutivo i rigori sorridono al Brescia che alza al cielo la Supercoppa Italiana battendo dagli undici metri il Verona dopo novanta minuti ricchi di emozioni e palle gol da entrambe le parti, con i portieri ed i pali protagonisti. Sono venti minuti vibranti i primi giocati dalle due squadre, con ripetute azioni sui due versanti e i portieri chiamati a salvare il risultato almeno due volte a testa. Al 4’ il Brescia va in rete con Sabatino, ma la guardalinee segnala un fuorigioco all’attaccante che aveva respinta in rete un palla vagante sulla linea di porta dopo che il colpo di testa di Gama aveva colpito la base del palo. Neanche un minuto dopo Linari in spaccata devia in angolo un tiro di Gabbiadini a conclusione di un contropiede che aveva colto di sorpresa la retroguardia biancoblu. E’ poi Marchitelli ad ergersi a protagonista assoluta salvando il risultato sia al 10’ che all’11’: prima respinge una conclusione di Gabbiadini dal limite dell’area piccola, poi sempre su Gabbiadini vola a deviare il tiro dell’attaccante scaligera. Torna a rendersi pericoloso il Brescia al 12’: angolo di Cernoia, sul secondo palo è pronta Girelli ad andare alla conclusione con Ohrstrom che di piede respinge. Girelli al 17’ è protagonista di un’azione insistita in area, il pallone giunge a Tarenzi sulla sinistra con l’attaccante lodigiano brava ad andare al tiro anticipando l’uscita di Ohrstrom che riesce a deviare quel  tanto che basta per mandare il pallone sul palo e successivamente in angolo. I ritmi, dopo un tiro di Girelli dal limite centrale e parato dall’estremo scaligero, si abbassano per poi vivere di una nuova fiammata nei minuti finali del primo tempo: al 41’ serpentina in area di Bonansea che dalla destra va al tiro a giro di sinistro, Di Criscio respinge di testa quasi sulla linea; al 44’ Marchitelli vola ancora su conclusione dal limite di Carissimi, mentre un minuto dopo Bonansea trova Girelli brava a svettare di testa, con Ohrstrom che salva il risultato allungandosi sulla sua destra smanacciando in angolo. Nella ripresa il Verona si rende pericoloso al 6’ con una punizione alta di Bonetti e all’11’ con un cross dalla destra di Gabbiadini che trova sul secondo palo Pirone. Il colpo di spalla dell’attaccante napoletano no inquadra però lo specchio della porta. Il Brescia amministra i primi minuti della ripresa e al 15’ va alla conclusione con Tarenzi brava a girarsi in area e chiamare alla parata Ohrstrom. Il Brescia spinge e sfiora in più occasioni il vantaggio: al 19’ Tarenzi serve Cernoia in area, la capitana biancoblu non trova la deviazione vincente con il pallone che giunge al limite a Rosucci, il tiro a giro termina di poco alto; Girelli al 21’ svetta di testa al limite dell’area con il portiere scaligero che alza sulla traversa. Sabatino sotto porta cerca per tre volte il tap-in vincente senza fortuna, fermata poi dall’arbitro che concede un calcio di rigore per un fallo di mano commesso da Ledri. Dagli undici metri Girelli si vede deviato il pallone sul palo da Ohrstrom. Al 25’ contropiede quattro contro uno di marca biancoblu: Sabatino entra in area dalla destra, cerca lo scavetto, ma il pallone termina sul fondo. Due minuti dopo è Bonetti a sfiorare la rete per il Verona con un tiro da fuori area che lambisce l’incrocio dei pali. All’ultimo minuto il Brescia avrebbe l’occasione per segnare con Tarenzi, ma il tiro dell’attaccante a conclusione del contropiede è prima respinto da Ohrstrom e sulla successiva ribattuta è Di Criscio a salvare di testa sulla linea. Dagli undici metri sbaglia subito Gabbiadini che calcia alto, Linari colpisce la traversa con il pallone che cade sulla linea ed esce, Marchitelli respinge il tiro di Bonetti e finalmente Rosucci segna l’1-0. Ledri pareggia subito i conti, Gama riporta avanti il Brescia con Ohrstrom che va sul dischetto facendosi parare la conclusione da Marchitelli. Basta un gol al Brescia per aggiudicarsi la coppa, ma Girelli manda alto, Di Criscio segna rimettendo tutto in discussione prima che Sabatino ponga la parola fine alla partita segnando il rigore decisivo.

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