Associazione europea per la cura dello sviluppo: giovedì e venerdì il simposio a Medicina

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Domani e venerdì, l’Aula Magna di Medicina dell’Università degli Studi di Brescia (Viale Europa, 11) ospita il 5° Simposio Scientifico dell’Associazione Europea per le Cure dello Sviluppo (European Academy for Developmental Care – Eadc), promosso dall’Unità Operativa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza e dall’Unità Operativa di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale degli Spedali Civili di Brescia, dirette rispettivamente dalla prof.ssa Elisa Fazzi e dal prof. Gaetano Chirico.

“L’assistenza allo sviluppo precoce – osserva il prof. Sergio Pecorelli, Rettore dell’Università degli Studi di Brescia Health&Wealth – è un approccio relativamente nuovo. Considerando dunque il sempre maggiore interesse che la comunità scientifica sta dedicando agli studi nel campo dello sviluppo del bambino, siamo onorati che sia proprio il nostro Ateneo ad ospitare il 5° Simposio Scientifico dell’Associazione Europea per le Cure dello Sviluppo”.

Il Simposio si avvale del patrocinio dell’Università degli Studi di Brescia, degli Spedali Civili di Brescia, dell’European Foundation for the care of newborn infants, della Federazione Internazionale Nidcap (Newborn Individualized Developmental Care and Assessment Program), della Società Italiana di Pediatria, della Società Italiana di Neonatologia, della Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza e di Vivere Onlus, l”Associazione di Coordinamento nazionale delle Associazioni per la Neonatologia.

Organizzato in collaborazione con la prof.ssa Petra Hüppi dell’Università di Ginevra, esperta mondiale di sviluppo e neuroimaging neonatale, il Simposio, che ospita studiosi, clinici e operatori della salute provenienti da tutta Europa, affronta il tema dell’intervento precoce e delle cure dello sviluppo rivolte ai bambini a rischio, come i bambini nati pretermine, e alle loro famiglie.

"L’assistenza allo sviluppo precoce – spiega la prof.ssa Fazzi, che è anche la referente nazionale della riabilitazione per la Società Italiana di Neuropsichiatria Infantile – è, oggi, al centro dell’interesse scientifico anche e soprattutto in considerazione dei più recenti contributi nell’ambito delle neuroscienze che sottolineano la centralità dell’ambiente quale attivatore della plasticità cerebrale e della riorganizzazione delle funzioni dopo sofferenze o lesioni del cervello in periodo perinatale. Obiettivo dell’intervento precoce è promuovere tutte le funzioni adattive nei primi tre anni di vita che rappresentano i mille giorni decisivi per lo sviluppo futuro di un essere umano”.

Il simposio, prevedendo il coinvolgimento di più discipline come la Neuropsichiatria Infantile, la Neonatologia, la Riabilitazione, rappresenterà l’occasione per alimentare il dibattito ed il confronto degli esperti europei sul tema dell’intervento precoce, nella speranza di attivare ricadute positive sulla presa in carico del bambino a rischio e della sua famiglia, promuovendo così la prevenzione, lo sviluppo ed il benessere dei soggetti più fragili.

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