Centro sociale festeggia addio vicequestore, Beccalossi (FdI): sindaco chiuda Magazzino 47

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"Inaccettabile, vergognoso. Il sindaco Del Bono ponga fine a tutto ciò chiudendo il centro sociale. Sono state le prime reazioni che ho avuto leggendo il messaggio lanciato dai ‘soliti bravi ragazzi’ del Magazzino 47, il più giovane dei quali è ormai prossimo alla pensione,  in relazione alla meritata promozione e relativo trasferimento a Roma, del vicequestore di Brescia, Emanuele Ricifari. A lui, oltre alla mia solidarietà, va il ringraziamento personale e quello di moltissimi cittadini per l’ottimo e importante lavoro svolto a Brescia".  Lo dice Viviana Beccalossi, assessore regionale al Territorio della Lombardia e dirigente di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale commentando quanto postato su Facebook dal centro sociale Magazzino 47 di Brescia che ha organizzato una festa in piazza per salutare la partenza del vicequestore Emanuele Ricifari con lo slogan "Una grande festa per dire addio ad un piccolo uomo… #acab #CiaoEmanuele #caricate".

 

 “Mi auguro – aggiunge Viviana Beccalossi –  che gli organi competenti, qualora questa pagliacciata venisse davvero inscenata, puniscano i colpevoli con le misure previste dalla legge per chi organizza manifestazioni non autorizzate. E poi l’auspicio ancor più grande è che il sostituto di Recifari sia, con questi professionisti della provocazione,  quantomeno intransigente e rigoroso come il suo predecessore”.

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18 COMMENTI

  1. Tanti si schierano a prescindere, ma qualcuno è in grado di citare qualche episodio che consenta di definire “ottimo e importante” il lavoro svolto dal Vicequestore, tanto da distinguerlo positivamente dai colleghi e fargli meritare una promozione? (Ovviamente al netto dei tentativi di far manganellare i solidali con gli occupanti della gru)

  2. Senza entrare nel merito della sua posizione su Valle Giulia, non penso che Pasolini sarebbe stato dalla parte di un vicequestore…lui parlava dei celerini. Detto questo: chi sarebbero i buffoni figli di papà, i migranti che ha fatto arrestare ed espellere perchè sprovvisti di documenti?

  3. Ognuno é libero di esprime le proprie congratulazioni per il lavoro di un poliziotto, piuttosto che proprie critiche. Esiste o no la libertà di pensiero? La Beccalossi invece é per i pensieri in libertà…..

  4. Piantatela, una buona, volta di citare a sproposito Pasolini e, soprattutto, di citare solo la boutade (è una definizione dello stesso Poeta) contro gli studenti. Se proprio volete, almeno, citate anche altre parti della stessa poesia, che è molto lunga e complessa; ve ne propongo una: “E poi, guardateli come li vestono: come pagliacci,
    con quella stoffa ruvida, che puzza di rancio
    furerie e popolo. Peggio di tutto, naturalmente,
    è lo stato psicologico cui sono ridotti
    (per una quarantina di mille lire al mese):
    senza più sorriso,
    senza più amicizia col mondo,
    separati,
    esclusi (in un tipo d’esclusione che non ha uguali);
    umiliati dalla perdita della qualità di uomini
    per quella di poliziotti (l’essere odiati fa odiare).

    Hanno vent’anni, la vostra età, cari e care.
    Siamo ovviamente d’accordo contro l’istituzione della polizia.
    Ma prendetevela contro la Magistratura, e vedrete!
    I ragazzi poliziotti
    che voi per sacro teppismo (di eletta tradizione
    risorgimentale)
    di figli di papà, avete bastonato,
    appartengono all’altra classe sociale.

    A Valle Giulia, ieri
    si è così avuto un frammento
    di lotta di classe: e voi amici
    (benché dalla parte della ragione)
    eravate i ricchi.
    Mentre i poliziotti (che erano dalla parte
    del torto) erano i poveri.”

  5. Beccalossi, il Magazzino 47 c’era quando eri nel Msi, poi in An, poi ancora nel PDL e c’é adesso che sei in Fratelli d’Italia. Ti rassicuro sul fatto che ci sarà anche nel giorno fausto in cui la smetterai di guadagnarti da vivere con la politica. Così ogni tanto potrai chiederne la chiusura, come fai da vent’anni, dando un senso alla tua esistenza.

  6. “Ottimo e importante” nel lavoro del dott. Ricifari fú proprio il manganellare, allora la città era esausta, schiacciata dalla prepotenza della minoranza rumorosa. Allora, con le sue azioni ridiede, con le sue azioni, il giusto ruolo ai cittadini, maggioranza silenziosa, che allo stato chiedevano il ripristino dei ruoli nel vivere civile in una città covile e accogliente sempre con chiunque. Grazie dott. Ricifari.

  7. Non sono d’accordo con l’ultimo commento perchè la risposta violenta delle istituzioni ha sortito l’effetto contrario ridando forza all’idea che non erano gli immigrati i responsabili del degrado sociale della città, bensì coloro che per anni si sono impossessati dei beni essenziali dei cittadini defraudando la città, ovvero i corrotti, gli evasori e tutti coloro che si appropriano da sempre illecitamente dei salari dei lavoratori e pensionati.

  8. Vedi un poco se capisci il testo che hai copiato e incollato. Con chi se la prendono i figli di papà, rivoluzionari da operetta, i black block e fancazzisti vari, compresi i nostrani, se non con i poliziotti, poveri e figli di poveri.
    Certo non con i paparini ricchi che li mantengono. e vero, però, che i nostri agitatori non hanno vent’anni: sono più vicini ai sessanta!

  9. Tutti hanno diritto ad avere la loro opinione, io ho solo chiesto di smettere di citare Pasolini a vanvera e, soprattutto, di smettere di citarlo parzialmente. La critica di Pasolini alle istituzioni, compresa la Polizia, è radicale e, proprio nel brano di poesia che ho copiaincollato, si comprende facilmente il suo pensiero su uomini che si fanno strumentalizzare, disumanizzare e finiscono inevitabilmente per odiare ed essere odiati. Ciò che Pasolini, giustamente, sottolinea è il paradosso dell’appartenenza di classe che contrasta con l’essere dal lato giusto o sbagliato della “barricata”: nella fattispecie degli scontri di Valle Giulia, sottolinea che i figli della borghesia stavano dalla parte della ragione pur agendo comportamenti per i quali non erano legittimati dalla loro appartenenza di classe, e i figli del proletariato con la loro divisa stavano da quella del torto. Aggiungerei che il contesto storico e sociale, da quei tempi, è molto cambiato e oggi chi indossa una divisa, fosse pure quella con i gradi più bassi, è comunque un privilegiato dal punto di vista lavorativo, economico e sociale, pertanto tirare in ballo Pasolini è assolutamente fuori luogo; a maggior ragione se si parla di un vicequestore che, tanto per capirci, si porta a casa poco meno di 2500 euro netti al mese (potrei sbagliare perché stranamente non è facile sapere con precisione quanto prendono gli appartenenti alle Forze dell’Ordine, quindi mi sono basato su cifre reperite qua e là in rete); non proprio un salario proletario e ha il posto garantito a vita.

  10. I Poliziotti rischiano, tutti, la pelle. Per entrare in Polizia si fa un concorso. Un Vicequestore è quasi al top della carriera, è laureato, iperspecializzato ed ha enormi responsabilità. mi auguro che la sua fatica venga ben altrimenti remunerata. Tu che cosa sei capace di fare, cosa fai…? L atua esegesi del testo di Pasolini è, more solito, copiata oltre che di parte.

  11. Bravo LEFTWING sono d’accordo.
    Provino a lavorare da operai o a raccogliere pomodori e fare la vita da extracomunitari, magari certi politici maturerebbero un po invece si essere stramaledettamente pagati x dire 4 cavolate.

  12. Questo però per tutti, anche i tuoi di sinistra. Non penso proprio che ci starebbero a raccogliere pomodori per 3 Euro all’ora o fare le badanti sfruttate. Mah, già, quando tocca a loro allora è sfruttamento, terzo stato che si ribella all’aristocrazia. Quando loro, i sinistri, sono diventati aristocrazia, vedi Vendola con la sua megababypensione, allora sono diritti acquisiti. Incoerenti e parziali come sempre!! Sempre tutto per loro!!!

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