Autisti aggrediti, i sindacati della Sia chiedono un incontro urgente con il Prefetto

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Chiedono un incontro urgente con il Prefetto i rappresentanti sindacali dei lavoratori della Sia Autotrasporti. Il motivo’ In cinque mesi hanno subito episodi di aggressione e violenza da parte dei viaggiatori, in particolare da coloro che venivano sorpresi senza titolo di viaggio. Ciò ha comportato per l’azienda assenze nei turni di lavoro per 40 giorni.

Alla luce dei dati raccolti sulle aggressioni l’Asl la scorsa settimana aveva sanzionato la Sia e imposto una serie di regole per mettere in sicurezza l’abitacolo di guida dell’autista, ma anche per garantire la sicurezza dei controllori.

I lavoratori della Sia sono quanto mai convinti che, per assicurare la sicurezza, istitutzioni e azienda debbano intervenire urgentemente per placare l’emergenza e fare in modo che non degeri.

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UN COMMENTO

  1. diciamo piuttosto che la soluzione non la vogliono trovare. Abbiamo un esercito fatto di militari che potrebbero essere impiegati in qualche modo, dove servono per regolare la sicurezza

  2. E’ un problema di sicurezza. Brescia e provincia, da anni, direi da una ventina d’anni, non è più una città sicura, troppa delinquenza e poco controllo. E chi ne fa le spese sono le persone più esposte, come gli autisti della Saia, ma anche di Brescia Trasporti. Per non parlare dei treni. I viaggiatori, quasi sempre gente che non si può permettere un mezzo migliore, subiscono l’insicurezza di questi tempi. Ad essere in tanti succede anche questo….

  3. L’ASL ha multato l’azienda perchè negli ultimi 5 anni ci sono state 18 aggressioni gravi ai danni dei conducenti e l’azienda non ha preso contromisure per la sicurezza. Non sto qui a dire che sia giusto o sbagliato, ma il motivo è questo. Io non sono d’accordo con l’utilizzo di esercito e forze dell’ordine per 2 motivi: il primo è che l’azienda è privata e le forze dell’ordine no; il secondo è che mi sembra un dispiegamento di forze esagerato per una situazione si grave, ma non all’ordine del giorno. Non è vero che Brescia è meno sicura di 20 anni fa…mai fatto un giro un stazione o carmine nel 95? Non mi sembra proprio fosse meglio.

  4. Dicevo una ventina di anni fa, ma forse è troppo poco: ricordo i primi anni Novanta l’affollamento della stazione di extracomunitari, per non parlare del carmine. Bisogna andare agli anni Ottanta per vedere la differenza. Brescia è insicura da tantissimi anni dunque.

  5. Non girare la frittata…negli anni 80 e 90 il carmine e la stazione erano peggio di adesso, quindi non è vero che da 20 o 30 anni Brescia non è più sicura. Se mi dici che rispetto a 5 anni fa Brescia è meno sicura possiamo ragionarci, ma se mi dici che era più sicura nel 95…non credo proprio.

  6. Dovrebbero sanzionare i giudici che non puniscono con la reclusione i viaggiatori violenti, specie se clandestini. In questo caso una severa repressione funzionerebbe molto meglio di molte e costose misure di sicurezza.

  7. Ho detto che prima del 95 era già uno schifo: immigrati, ecc. per non parlare di via S. Faustino. Negli anni 80 non era così, era meglio.

  8. Quindi secondo te la situazione della stazione e del carmine è peggiorata dal 95 ad oggi? Non mi sembra proprio. Tieni presente che prendo questi due casi solo come esempi di zone degradate, ma dai 90 ad oggi la situazione è migliorata parecchio e mi sembra innegabile. Gli anni 80 in carmine e stazione erano meglio? Non so, io mi ricordo che era pieno di eroinomani (vogliamo parlare del castello poi?). Se vogliamo discutere sul fatto che negli ultimi anni, a causa della crisi economica e dell’immigrazione, la sicurezza sia diminuita, mi va anche bene, ma se mi vieni a dire che dagli anni 90 ad oggi Brescia non è una città sicura, no.

  9. E’ diventata meno sicura dagli anni Novanta. Gli eroinomani ecc. ci sono ancora, soltanto che sono in casa e quindi non frequentano più il castello e zone limitrofe. La delinquenza c’è sempre stata, il Carmine era l’emblema, ma sapevi che tipo di delinquenza c’era e sapevi anche l’umanità che c’era in quelle zone. Oggi non capisci più.

  10. Lo sospettavo dai tuoi post precedenti, ma questo tuo ultimo messaggio lo conferma…ho capito qual’è il problema per te…non è una questione di sicurezza effettiva, ma percepita. I criminali italiani davano un senso di familiare, vero? Quelli stranieri invece fanno paura…

  11. Forse non hai capito o non mi sono spiegato bene. Ho detto che la delinquenza c’è sempre stata, e le zone canoniche erano quelle. C’era però nel quartiere un’umanità di persone per bene che, in un certo senso, ti difendevano dalla delinquenza e quindi ti sentivi più sicuro. Oggi invece è un caos di culture ed etnie che nemmeno gli abitanti capiscono più. Il tutto mescolato ad una nuova delinquenza anch’essa incomprensibile. E’ logico che ti senti meno sicuro. Sicurezza effettiva: dovremmo confrontare il numero di reati di allora con quelli di oggi, per esempio, per essere oggettivi, non credi?

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