Colpito a pugni in faccia da 15enne, uomo di 50 anni grave in ospedale

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Un aggressione violentissima e un uomo di 49 anni di Villongo che finisce all’ospedale in gravissive condizioni. E’ successo sabato e a ridurlo così è stato un minorenne di 15 anni che lo ha picchiato violentemente prendendolo a pugni in faccia. I due , secondo la ricostruzione dei carabinieri riportata dal Giornale di Brescia, avrebbero avuto un accesa discussione perché l’uomo accusava il ragazzo di aver danneggiato la bici del figlio. Da lì la risposta violenta.  Dopo averlo picchiato il giovane è scappato ed è  stato rintracciato, arrestato e affidato per il momento ai genitori. 

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  1. C'è stato o non c'è stato un discussione sfociata nel peggiore dei modi dove poi ha prevalso la forza del più forte .. E se il più forte fosse stato l'adulto ? Cosa si sarebbe detto? … Uomo picchia ragazzino…..

  2. Non so dove hai letto che c’è stata una discussione sfociata nel peggiore dei modi…io leggo “l’uomo accusava il ragazzo di aver danneggiato la bici del figlio. Da lì la risposta violenta”…questa si chiama aggressione, in quanto solo uno dei due ha usato violenza. Quello che tu dici sarebbe (in parte) vero se fosse stata una rissa, ma non sembra questo il caso a giudicare da quello che c’è scritto.

  3. E capire il ragazzo, magari non è stato educato bene, i genitori possono avere i loro problemi e le istituzioni e le strutture non si sono mai accorte dei problemi che aveva… Pensi che con le maniere forti, alla “arditi” possa risolvere il problema? Ricordati che i riformatori creavano nuovi problemi, come i manicomi. Li abbiamo aboliti apposta, no?

  4. Osservazione intelligente. I giovani violenti più frequentemente vengono da famiglie dove la violenza é usata anche a scopo educativo. Si impara in casa.

  5. Mi sembri un po’ autoritaria e intollerante verso chi magari fa violenza perchè non ha ricevuto un’educazione… Meno male che hanno eliminato i riformatori, altrimenti, via di questo passo arriviamo ai lager.

  6. se poi non hanno ricevuto un’educazione…. non è mai troppo tardi per insegnargliela ….e magarianche un po’ di rispetto.non esiste che un lavoratore non possa svolgere il proprio lavoro con serenità

  7. Ma tu pensi che in riformatorio la riceverebbero quell’educazione che non hanno mai avuto? E i genitori capirebbero di avere sbagliato? L’autorità di una volta cosa portava? Alla paura, oppure a fare cose ancora più efferate, non ricordi? Non è che con pene più pesanti e con i lager risolvi il problema del bullismo o della delinquenza!

  8. comunque sei tu che parli di lager, meno diritti e più doveri….imparasser o a guadagnarsi un po’ di privilegi, e studiassero un po’ di più

  9. E come fai se non con l’educazione? E chi gliela dà? I genitori che sono ancora più bambini di loro? E’ un problema grave che investe tutta la società. Non si risolve con istituzioni totali (riformatori, prigioni, lager)

  10. averei figli non è un obbligo, se uno non ha tempo,voglia per seguirli come sideve è meglio non averne….bisognereb be insegnare loro i valoriimportanti della vita, quella vita che è troppo corta per essere vissuta male. ciao a tutti

  11. Condivido con te Rodri, un po’ di regole e disciplina non guastano. Compreso studiare e non buttare le mattine a scuola a dormire e al pomeriggio in giro a bighellonare: l’ozio è l’officina del diavolo!7

  12. Magari ci fosse la maternità e la paternità RESPONSABILI: pochi figli e voluti, andrebbero meglio tutte le cose. Ma, la maggior parte delle volte arrivano per caso, ad un’età in cui non si è maturi e, se sei una persona intelligente cerchi di crescerli al meglio, se non lo sei, come tanti, continui nel limite del possibile a rifiutarli, a non volerli e a non educarli e questo loro lo sentono. Perciò torniamo al discorso dell’educazione. Vedo che su questo ci somigliamo con gli extracomunitari con una differenza: che per ora noi siamo arrivati al punto di farne pochi e spesso voluti solo per egoismo, gli extracomunitari ancora ne fanno tanti perchè la donna non è protagonista della propria sessualità, per incrementare la loro famiglia (più figli più ricchezza in termini di braccia da lavoro), per ignoranza e quindi ancora per egoismo e non voluti.

  13. E quando ti capitano, Rodri, che fai, abortisci? Cerchi il male minore: li cresci come meglio puoi, con tutti i tuoi limiti e anche se non ne hai voglia. Anche sacrificare la propria persona è un dono che dai a tuo figlio: spesso però viene recepita questa tua frustrazione creando problemi a loro. Quindi?

  14. secondo me (posso sbagliare) è dare troppe cose superflue……e pochissimo dialogo costruttivo in relazione ad educazione e rispetto degli altri,troppo lassismo non fa bene a loro ed agli altri….quei pochi soldi che ci sono,laddove ci sono,è utile investirli in cultura, patrimonio che molte volte fa riflettere, insieme ad un buon esempio in famiglia, cosa è la vita e come deve essere vissuta…..non fate gli amici, ma veri genitori che alle volte comprendono e quando serve puniscono….. buona giornata a tutti voi.grazie

  15. Ma questo, come ti dicevo, costa fatica, vuol dire amare i propri figli, averli voluti, sacrificare anche il lavoro per stare vicino a loro. Cosa che oggi manca, per noi. Per gli extracomunitari ancora sono a farne senza rendersene conto…

  16. Si capisce dai ragionamenti che fai. Vedrai che quando avrai la saggezza non avrai più il tempo di praticarla perchè ormai la maggior parte delle vita ti è passata. Ecco perchè ritengo che sia importante crescere alla svelta, non dormire sugli allori o sui luoghi comuni: avrai più tempo per vivere responsabilmente.

  17. Spero per te che quanto prima la vita ti riservi le difficoltà e le amarezze dalle quali potrai verificare la tua ottima educazione. Solo da lì si capisce il l’essenza dell’educazione. Ciao

  18. non vedo la vita come qualcosa di roseo, ma essa va vissuta accettando le sfide che ti propone…..spero di farcela…grazie per le parole confortanti

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