Profughi, albergatori sul piede di guerra: o ci pagate o li portiamo in piazza

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Continua la protesta degli albergatori bresciani che hanno aderito al bando per l’accoglienza profughi e non hanno ancora ricevuto i rimborsi: i gestori, il cui portavoce è Marco Riva, minacciano azioni eclatanti, tra cui quella di portare tutti i rifugiati al Broletto. Non mancherebbero solo i pagamenti: come fanno sapere al Corsera gli albergatori sarebbero sprovvisti anche di una serie di documenti necessari a farsi dare anticipi dei crediti dalle banche e per avviare le procedure di riscossione.

Rimane quindi alta la tensione, anche dopo l’ultima presa di posizione della Lega contro chi, ottenendo fondi dalla regione per una destinazione turistica e sociale, ha poi deciso di partecipare ai bandi d’accoglienza: ultimo caso quello della fondazione Annibale Maggi di Seniga discusso ieri. Intanto, ultimi dati alla mano, i profughi ospitati hanno raggiunto quota 1.160.

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UN COMMENTO

  1. ma la solidarietà tanto sbandierata, le accuse fatte dagli albergatori di razzismo, di fascismo a quelli che protestavano contro l’accoglienza che fine hanno fatto? non lo facevano per umanità e accoglienza? ora li vogliono buttare fuori perché non pagano? ma che cattivi che siete. su via siate coerenti. ospitateli gratis. o lo facevate per soldi?

  2. Ahahha mi ride il codone questi albergatori da quattro soldi propietari di catapecchie speravano di fare il business coi bagong ma nulla non hanno capito che hanno a che fare con altri bagonghi cialtroni….meditat e meditate chi di spada ferisce di spada perisce

  3. Eccoli quelli che davano del razzista a chiunque metteva in discussione la gestione dell’accoglienza dei (finti) profughi!
    Ora si scoprono per quello che sono: opportunisti che non si sono fatti scrupoli a giocare sulla pelle delle persone e sulla pubblica sicurezza per un tornaconto personale.
    Adesso che il business non è arrivato puntuale come credevano minacciano di far ricadere i disagi sulla collettività.

  4. Gli affari sono affari. Gli albergatori non fanno opere di bene ma lavorano e per questo vogliono essere pagati. E allora? Forse che i medici o gli infermieri devono lavorare gratis?

  5. vero ma gli altri lo dicono chiaro e tondo, non fanno la morale, non accusano nessuno di essere razzisti o fascisti. Ti è chiara la differenza? o si come molti cieco da un occhio e vedi solo quello che ti pare o che ti dice il partito di vedere?

  6. Hanno fatto un investimento sbagliato e quindi, come fanno tutti gli imprenditori non parassiti dello stato, quando sbagliano pagano! Tutto qui. Questo si chiama rischio d’impresa. Spero anche che non abbiano pagato anche le varie Karitas e kooperative perchè altrimenti mi arrabbierei non poco e farebbero bene ad accertarsi se questi enti karitativi sono fornitori privilegiati rispetto ai semplici imprenditori….

  7. GODOOOOOOOOO!!! Prima fanno i fenomeni prendono 50 e vengono pagati per 100 e poi si lamentano perché la ruota non gira più come vorrebbero loro…eh eh benvenuti nel mondo cari miei..BASTAAAAAAAAA! !!!!!!!!!!!

  8. Certo che hanno ragione anche gli albergatori nei confronti dello stato: hanno firmato un accordo e adesso lo stato, che dovrebbe essere quello che per primo rispetta i patti, lo disattende. Poi ci si domanda perchè non c’è fiducia nelle istituzioni, perchè abbiamo risentimento verso la pubblica amministrazione, perchè ci sentiamo sempre fregati, perchè non crediamo allo stato? E questo affonda le sue radici dall’unità d’Italia, altro fenomeno storico che ci ha fregato.

  9. Sicuri albergatori che lo stato ha firmato delle scadenze di pagamento precise e perentorie o ha ampi margini, come sempre, di manovra, magari subordinata al reperimento fondi, ecc.? Attenti prima di prendere decisioni che poi vi mettono in condizione di subalternità. Come lo stato vuole garanzie per le ditte che lavorano per lui, anche voi dovevate averne, o vi siete fidati sul fatto che l’ente pubblico, calderone, i soldi li trova sempre e comunque?

  10. Gli affari sono affari. Tutti coloro che lavorano per il publico sanno che i soldi arrivano tardi, ma arrivano. Gli albergatori non fanno beneficenza, lavorano e giustamente chiedono di essere pagati. Chi se la prende con loro o peggio con i rifugiati é un vigliacco perché caso mai deve prendersela con chi ha responsabilità politiche.

  11. Noi non eravamo presenti con gli albergatori , per tanto non sappiamo come siano andate veramente le cose quando sono arrivati gli immigrati , come non sappiamo che tipo d accordi abbiano preso gli albergatori o il contrario e come tutti sappiamo le notizie che giungono , a noi , tramite quotidiani e TV sono spesso diverse da quelle reali.!

  12. Qui adesso ci sono due problemi: quello politico relativo al voler o meno ospitare profughi e clandestini e i commenti non si risparmiano. Quello amministrativo sul come gestire e far fronte al problema. Sicuramente su questo tema uno stato che non paga e che scarica sui privati il mantenimento di questa gente non gli fa onore. Dimostra solo come alla fine la patata bollente la ributti sugli ultimi: la gente che se li trova bene o male in Italia e gli albergatori che non hanno quanto lo stato ha a loro promesso. I due temi alla fine si intersecano e portano alla conclusione: possiamo permetterci di ospitarli? Alla fine il problema politico e quello amministrativo si confondono e si fondono….

  13. quando c’era la speranza di mangiarci sopra erano fratelli… ora “li portiamo in piazza”! Ecco il vero rispetto di queste anime belle. Li portiamo in piazza… cosa sono le vostre mucche? VERGOGNATEVI. Io sono contro questa accoglienza, ma se ora avete fatto uno sbaglio signori albergatori non sono gli extracomunitari a dover pagare!

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