Tornado da Ghedi contro l’Isis, per ora quattro aerei in ricognizione

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Manca ancora l’ok del Parlamento e il Ministro della Difesa ha dichiarato che non c’è ancora nulla di definitivo, ma sembra proprio che l’Italia si unirà ai bombardamenti contro l’Isis iniziati dalla coalizione internazionale e decisi all’ultimo Summit dell’Onu. Se comunque così fosse gli aerei partirebbero anche dalla base di Ghedi, già impegnata, come ricorda il Bresciaoggi, alla missione in atto da circa un anno per attività di ricognizione con quattro Tornado del Sesto stormo bresciano, un aereo Cisterna KC767 e alcuni droni Predator privi di armamento. In queste ore sembra che la spedizione bresciana  sia in Iraq per monitorare le forze del «califfato», partendo dalla base in Kuwait, nell’aeroporto militare «Ahmed Al Jaber». 

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  1. Sembra, infatti il Tornado è, come dotazione tecnica, tecnologica e militare, un caccia-bombardiere e non un aereo da ricognizione…

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