Rifiuti abbandonati davanti a casa: spuntano i cartelli sui portoni dei presunti incivili

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    Da quanto testimoniano le immagini che settimanalmente gli utenti del gruppo “Brescia che non vorrei” postano sulla pagina Facebook c’è qualcuno che si diverte a scambiare gli alberi ornamentali di corso Goffredo Mameli nelle proprie isole ecologiche per il deposito dei rifiuti. Syuccede da diversi mesi ormai che residenti e commercianti della via trovino sacchetti dell’immondizia abbandonati ai piedi dei cestini gettacarte o peggio, appoggiati alle fioriere.

    L’attacca social non è bastato a far desistere il responsabile, o i responsabili, così il gruppo è uscito dal virtuale per spingersi fino al portone dell’abitazione del presunto incivile, dove ha appeso un cartello che, in stampatello maiuscolo (equivale ad urlare per gli utenti di Facebook), gli ricorda che l’abbandono di rifiuti in luogo non idoneo può costare fino a 130 euro di multa. Chissà se lo spauracchio della sanzione funzionerà.

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    1. Una buona iniziativa, spesso il mettere di fronte alle proprie cavolate il responsabile paga più di una contravvenzione. Una città più pulita è un luogo ancora più bello da vivere.

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