Tanko secessionista: per la Procura di Brescia era terrorismo

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La Procura di Brescia ha chiuso le indagini sull’ipotesi di terrorismo nei confronti di 50 persone più o meno coinvolte nella realizzazione del Tanko scoperto lo scorso anno in un capannone di Casale di Scodosia (Padova) dove un gruppo di persone lo aveva rudimentalmente costruito sulla carcassa di un trattore.

Quasi tutti veneti, anche se compaiono i nomi anche di due bresciani, legati a movimenti separatisti o secessionisti, i 50 indagati ora avranno tempo per presentare le proprie memorie difensive per dimostrare al propria estraneità. Se non ci riusciranno si andrà a processo, con il rischio di pene fino a 15 anni di carcere.

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UN COMMENTO

  1. Con tutto il disprezzo per padani secessionisti, razzisti e compagnia brutta, la contestazione del l’ipotesi di terrorismo è una pagliacciata della Procura di Brescia.

  2. Veramente è l’accusa a dover dimostrare qualcosa……non viceversa.
    Oppure si è tornati ai processi alle streghe? Intanto ti brucio….se sei innocente Dio ti salverà.
    ps: milioni di euro ed energie spese per indagare su che cosa?Bah!

  3. e questa inchiesta su pericolosissiimi secessionisti quanto costa a Pantalone?….cosi per sapere,io ne conosco un paio dei signori indagati,son pericolosi come un orbettino

  4. Complimenti ai nostri valorosi giudici: temevamo tutti questi pazzi sanguinari, altro che i terroristi islamici giustamente subito scarcerati….

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