Caso Bozzoli, l’operaio doveva parlare coi carabinieri nel giorno della scomparsa

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Continuano le ricerche di Giuseppe Ghirardini, l’operaio della fonderia Bozzoli, ancora sotto sequestro, disperso da mercoledì, sei giorni dopo la scomparsa del suo datore di lavoro, l’imprenditore Mario Bozzoli. Gli inquirenti stanno lavorando sul collegamento di questi due episodi e altri ad essi collegati. Sono oltre  200  gli uomini e le forze dell’ordine impegnati: l’area è quella della Valcamonica, al Passo del Tonale in alta Vallecamonica, dove ieri sera è stata ritrovata l’auto dell’uomo, una Suzuki Vitara chiusa a chiave dall’esterno. L’auto è già stata analizzata dalla Scientifica e lunedì la analizzeranno i Ris di Parma.

In base alle prime ricostruzioni sembra che l’operaio sia scomparso proprio nella giornata nella quale doveva parlare ai carabinieri in merito alla scomparsa di Bozzoli. L’uomo in quel giorno aveva detto di avere una battuta di caccia con gli amici, alla quale non ha mai partecipato. 

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