No Gratta&Vinci in Chiesa, Beccalossi (FdI): felice di aver contribuito a bloccare iniziativa

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"L’iniziativa di sostituire le tradizionali offerte delle Sante Messe con dei ‘gratta e vinci’ e’ saltata anche grazie alla mia presa di posizione? Bene così.  Significa che qualcuno ha capito quanto fosse inopportuno cercare fortuna e denaro facile nel gioco d’azzardo". Lo dice Viviana Beccalossi, assessore al Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo di Regione Lombardia e a capo della Giunta Maroni in tema di contrasto al gioco d’azzardo patologico, commentando la decisione, diffusa dai media, di annullare ‘Gratta e vinciAmo’, evento in programma sabato e domenica scorsi a Cigole, nel Bresciano, organizzato dalla parrocchia San Martino, dove l’offerta dei fedeli avrebbe dovuto lasciare spazio a donazioni di ‘gratta e vinci’ con l’obiettivo, in caso di vincita, di finanziare interventi e attività parrocchiali.

"E’ notizia di queste ore- spiega Viviana Beccalossi – che, a Milano, don Virginio Colmegna ha iniziato lo sciopero della fame, per dare un segnale forte contro il proliferare delle slot machine, far passare il concetto che proprio l’azzardo sia l’estrema ratio per racimolare denaro fresco e’ il peggior segnale che si possa lanciare". "Tutto ciò ci rende ancor più mortificati – conclude Viviana Beccalossi -, se pensiamo che la legge regionale della Lombardia sulla ludopatia ha tra i suoi punti cardine proprio quello di vietare l’installazione di nuove ‘macchinette mangiasoldi’ in luoghi sensibili come chiese e oratori".

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UN COMMENTO

  1. Speriamo che blocchi anche qualche – raro – gratta-gratta di qualcuno ( pochi…) in Regione. ( ogni riferimento a fatti recentemente accaduti in Regione è puramente casuale… )

  2. E fatele finalmente quelle leggi che almeno dimezzano gli stipendi dei politici, siete al governo cari sinistri, le cose giuste le sapete, perchè non le fate?

  3. Il tema della riduzione di quanto intascano i politici (Parlamento, Regioni, Enti, ecc.) sta notoriamenta a cuore solo al Movimento 5 Stelle: numeri non sufficienti alla Camera e al Senato. Ricordo al riguardo che una settimana fa tutti (meno i 5 Stelle, che non hanno presentato richiesta di rimborsi elettorali per questa legislatura rinunciando a 42 milioni di euro rimasti nella casse dello Stato) si sono votati una leggina volante per intascare i rimborsi elettorali 2013 e 2014 senza dover presentare nè rendicontazioni dei bilanci certificati da società esterne nè altra documentazione come inzialmente era previsto. Uno schifo !

  4. Quindi siamo sempre alle solite, mancano i numeri, come mancavano i numeri ai comunisti per lottare contro l’evasione, alla Lega per fare il federalismo fiscale e altre riforme. Sono scuse che ormai non attaccano più… Inoltre cari pentastellati non vi siete portati gli stipendi di parlamentari a 1500 Euro al mese…

  5. I numeri cioè il consenso sono tutto in politica, altro che scuse: si parla non a caso di democrazia “consentita”. Ma abbiamo molta fiducia: due giorni fa il sondaggio della Demos di Diamanti dava il PD al 31% (minimo storico) e il M5S al 27% (massimo storico), cioè 4 punti di distacco rispetto ai 20 delle Elezioni Europee. Con il centrodestra polverizzato e l’Italicum come legge elettorale si prospettano interessanti scenari. Ancora qualche passettino…

  6. Peccato che questi ragionamenti dei passettini li ho già sentiti quarant’anni fa dal Pci e poi abbiamo visto cos’è diventato.

  7. Una proposta di legge però la potreste fare: abolizione 8 per mille a tutte le chiese e destinazione dei fondi a: disoccupati, anziani con minima, protezione civile, ospedali e sanità, edilizia scolastica, ordine pubblico, debito pubblico, edilizia popolare. Come vedete ce ne sono di settori che aspettano fondi. E allora dai, fatela. O siete anche voi intraminati col clero?

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