Il viceministro Nencini a Brescia per parlare di piano casa, con i socialisti

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Venerdì Riccardo Nencini, viceministro alle infrastrutture e segretario nazionale del Psi, ha presentato a Brescia le intenzioni del Governo per l’adozione di un "piano casa" organico nei prossimi tre anni.

“Una parte degli spunti e delle idee su cui si è lavorato”, spiega il segretario bresciano Lorenzo Cinquepalmi in una nota, “sono frutto del lavoro dei socialisti bresciani, ragione per la quale il Sen. Nencini ha scelto di tenere a Brescia questa conferenza stampa, ritenendo Brescia, come Milano e la Lombardia, il fronte principale su cui impegnare la nuova strategia del Governo sulla casa”.

Il progetto di legge di stabilità presentato in Parlamento dal Governo prevede uno stanziamento di 170 milioni di euro all’anno per tre anni destinati alla riqualificazione e al recupero del patrimonio immobiliare abitativo pubblico, da impiegare attraverso le Regioni; inoltre, il Governo è impegnato all’approvazione di un altro progetto di legge sul tema specifico dell’incremento del patrimonio immobiliare pubblico, attraverso la smobilizzazione dell’imponente stock di immobili invenduti e/o incagliati in procedure bancarie ed esecutive, con l’ulteriore effetto di innescare una spirale virtuosa di recupero di un settore strategico dell’economia nazionale, qual è quello immobiliare.

Il segretario della Federazione di Brescia del Psi Lorenzo Cinquepalmi, nell’occasione, ha presentato le idee emerse sul tema nel corso dell’Assemblea Programmatica dei socialisti bresciani dello scorso 17 ottobre, evidenziando come le risorse necessarie vadano reperite nella conversione al "progetto casa" delle risorse oggi investite da enti locali territoriali in controllate e partecipate non più strategiche, in linea con la volontà in proposito espressa dal Governo, operazione da stimolare con incentivi fiscali ed esenzioni mirate dal patto di stabilità.  

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  1. Ah, tra le tante ci era sfuggita non solo l’esistenza in vita del glorioso PSI ma pure che, traghettatosi saldamente a destra nel ventennio berlusconiano, fosse tornato al Governo con un Viceministro. E giustamente lo abbia fatto nell’esecutivo di Giano-bifronte Renzi, il leader universale per tutti gli schieramenti, tutte le bandiere, tutte le storie e tutte le assai residue ideologie. Giusto quindi che il Matteo pensi sempre più al “Partito della Nazione” per il cui simbolo suggerirei il fritto misto oppure la pizza quattro stagioni…

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