Rolfi (Lega) su classifica ecosistemi: situazione peggiorata da quando governa Del Bono

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"Non si può dire che del Del Bono non abbia rispettato la promessa contenuta nel suo slogan alle ultime elezioni comunali: l’aria è cambiata per davvero, purtroppo in peggio." Questo il commento di Fabio Rolfi, vice capogruppo della Lega Nord al Pirellone, sui dati riferiti a Brescia contenuti nel rapporto annuale di Legambiente "Ecosistema urbano 2015".

"C’è poco da essere allegri infatti, i numeri dipingono una realtà a tinte fosche per la città di Brescia. I dati contenuti nel dossier di Legambiente sono impietosi: la Leonessa è 79esima su 104 città nella classifica italiana, per quanto concerne il dato complessivo sull’ecosistema urbano, una miscellanea che comprende molti fattori, fra i quali l’inquinamento, il consumo dell’acqua e la raccolta differenziata. la nostra città trova posto nell’ultima parte dell’elenco, insieme a diversi centri del Sud, gli stessi che generalmente non brillano per attenzione all’ecosistema urbano."

"Va inoltre evidenziato – prosegue Rolfi – come la situazione sia peggiorata nel corso del tempo. Il rapporto del 2011, riferito ai dati del 2010, delineava un quadro nettamente migliore rispetto alla situazione odierna, ponendo Brescia a metà classifica (22esimo posto), fra le città di medie dimensioni, con un indice di qualità ambientale all’incirca del 50%, contro il 45% attuale. A quanto pare – chiosa Rolfi – il centro-sinistra che governa la città, è campione di ecologismo solo a parole, i numeri infatti dimostrano tutt’altro scenario."

 

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  1. Se l’anno scorse eravamo all’80’ posto ed ora al 79′ vuol dire che siamo migliorati di un posto. Non é molto, ma meglio di quando c’era il fanfarone.

  2. Ancora più clamoroso dello spot della Bordonali, quello dell’ex Vicesindaco Rolfi. Sa benissimo che l’incidenza di attività, decisioni, prese d’atto, indicazioni, delibere assunte dalla Giunta o votate in Consiglio dal 2008 al 2013 sul tema ambientale a Brescia è stato pari a zero. Anzi, non vi è proprio traccia di nulla se non, al contrario, aver pensato di devastare ulteriormente il derelitto territorio cittadino con un PGT fatto di altro inutile cemento e progetti inquietanti come le compensazioni residenziali per la follia della Cittadella dello Sport o il parchegio sotterraneo sotto il Castello. In quanto al nulla totale sui temi dell’ inquinamento di acqua, aria, suolo, se Rolfi ha la memoria corta si rivolga al suo Assessore di riferimento di allora, la Sig.ra Vilardi. Così stendiamo un velo pietoso sull’ ecologismo (cone lo chiama Rolfi) della sua precedente amministrazione.

  3. Brescia è sempre stata un cesso . La giunta Rolfi/ Paroli (che non contava nulla) ha peggiorato ancora di più la situazione . Cesso su cesso .

  4. Due fotografie di Bordonali e una sola di Rolfi oggi su bs news. Per la parità dei sessi aggiungerne subito un’altra di Rolfi.

  5. Ma recentemente è forse successo qualcosa di penalmente rilevante in Regione Lombardia ? Del tipo arresti o altro. O i giornali hanno raccontato tutte bugie ? Ne sanno qualcosa i consiglieri regionali bresciani ?

  6. PER LA SERIE CERVELLI ALL’AMMASSO. Per i sinistri l’ambiente è sano a prescindere anche se i dati di LEGAMBIENTE dicono il contrario, basta che chi governa sia di sinistra. Geniali, modesti e ………..

  7. PER LA SERIE CERVELLI ALL’AMMASSO. Per i sinistri l’ambiente è sano a prescindere anche se i dati di LEGAMBIENTE dicono il contrario, basta che chi governa sia di sinistra. Geniali, modesti e ………..

  8. PER LA SERIE CERVELLI ALL’AMMASSO. Per i sinistri l’ambiente è sano a prescindere anche se i dati di LEGAMBIENTE dicono il contrario, basta che chi governa sia di sinistra. Geniali, modesti e ………..

  9. PER LA SERIE CERVELLI ALL’AMMASSO. Per i sinistri l’ambiente è sano a prescindere anche se i dati di LEGAMBIENTE dicono il contrario, basta che chi governa sia di sinistra. Geniali, modesti e ………..

  10. Nessuno ha mai pensato all’ambiente: ricordo le sparate di Brunelli e altri assessori del passato. I sinistri hanno gettato fumo negli occhi degli elettori disattenti con la famigerata ecologica metropolitana: basta vedere il traffico cittadino e ti rendi conto non solo del debito mostruoso che hanno fatto ma anche di come sia stata sottratta utenza al mezzo pubblico, non a quello privato (magari la tangenziale est invece della metro avrebbe tolto traffico dalla città). C’è una differenza fra la destra e la sinistra: la prima non nasconde di privilegiare il mezzo privato e l’edilizia, la seconda invece si continua a vantare a parole di essere ecologista, nei fatti è palanchista, come i sinistri. Il pgt di oggi ha stralciato molti progetti edificativi per il semplice fatto che più nessuno costruisce, visto l’invenduto. E’ più conveniente oggi per un proprietario di terreni classificarlo come agricolo che edificabile, come è più conveniente abbattere strutture vetuste invece di lasciarle e pagare fior di Imu Tasi. Al verde non ha pensato nè pensa nessuno. E le periferie della città (40-50-60 anni fa) ampiamente lo dimostrano, il mostro che le amministrazioni del passato hanno creato…

  11. Quando comandano i sinistri l’inquinamento non c’è più. C’è solo quando comanda la destra, non lo sai? E’ tutta una questione di percezione…

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