Decisione a giorni: Aci Brescia (quasi) ricommissariato

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L’Automobil Club di Brescia potrebbe tornare ad essere commissariato, “ad horas”. Il consiglio nazionale dell’Aci, infatti, avrebbe detto sì (tre le astensioni) alla richiesta di far decadere gli organismi direttivi dell’ente bresciano per la mancata approvazione del bilancio relativo al 2014.

Ora la parola passerà al ministro del Turismo Dario Franceschini, a cui spetta anche il compito di scegliere il commissario tra i nomi proposti dal presidente Aci Angelo Sticchi Damiani. Un atto formale, sottolinea qualcuno, anche se il presidente in carica Piergiorgio Vittorini ha dichiarato al Giornale di Brescia che non esisterebbero motivi per commissariare nuovamente l’ente di via Enzo Ferrari.

Certo è però che il bilancio nell’ultima assemblea non è stato approvato. 40 i voti a favore e 40 quelli contro, un fronte – quest’ultimo – che si era giustificato soprattutto con l’impossibilità di votare a favore dei conti dell’ente in assenza dell’accordo stipulato con Chopard, oggetto di una intricata disputa a tre tra la società svizzera, l’ente bresciano e il socio Eligio Butturini (che chiede di vedere le carte senza omissis) su cui nei giorni scorsi avrebbero manifestato interesse anche i carabinieri.

In attesa delle risposte, l’ente bresciano resta in bilico e così potrebbe essere anche per Aldo Bonomi, nominato recentemente al vertice di Mille Miglia Srl. La società che gestisce la corsa, infatti, è controllata interamente da Aci Brescia e un eventuale commissario potrebbe decidere di rimescolare parzialmente le carte (così aveva fatto il precedente commissario, Piantedosi) oppure di azzerarne i vertici. In questo caso per Bonomi si tratterebbe del secondo commissariamento nell’arco di pochi anni dopo quello del 2012.

 

 

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