Ryanair potrebbe tornare a volare su Montichiari dal 2016. In arrivo 280 Boeing

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Ryanair potrebbe tornare a volare su Montichiari nel 2016. Per ora si tratta solo di un annuncio, ma giovedì il responsabile commerciale della compagnia low cost irlandese, John Alborante ha spiegato: “So che i tecnici del dipartimento commerciale di Ryanair hanno visitato l’aeroporto D’Annunzio e l’hanno giudicato idoneo alle operazioni. In Italia, ci mancano pochi aeroporti e Brescia è uno di questi”.

L’ultimo volo di Ryanair nei cieli sopra il D’Annunzio risale al 2010. Per poterci tornare però servono nuovi aeromobili e l’ordine sembra che sia già partito: 280 Boeing saranno consegnati alla compagnia nei prossimi anni e serviranno per implementare la flotta (proprio ieri Alborante ha annunciato 4 nuove rotte in partenza dal Catullo di Verona: Londra, Birmingham, Bruxelles e Palermo) ma anche, speriamo, per tornare a volare a Brescia.

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  1. speriamo davvero. per brescia sarebbe la svolta. non che possiamo lamentarci della distanza da bergamo o verona ma montichiari in 15 minuti è raggiungibile…

  2. che bello! così noi sotto facciamo l’aerosol! vai così prepariamoci a respirare a pieni polmoni questa magnifica aria salubre bresciana!

  3. ma che bello …….. altro INQUINAMENTO ….. ormai non ci manca nulla !!!!!! Io spero che questi di RYANAIR facciano bene i loro conti : tutte le compagnie aeree che hanno aperto voli su MONTICHERAI o sono FALLITE o hanno dovuto cambiare il bacino aeroportuale !!!

  4. Geniale!non possiamo accendere i caminetti e usare la vespa per non inquinare e ci andiamo a cercare gli aerei!cura Robespierre per questi geni!

  5. La Ryanair acquista 280 Boeing oltre i circa 350 che già ne costituiscono la flotta ? Urpo, a 80 milioni di euro l’uno, il low cost rende non poco…

  6. Siamo proprio dei coxxxxni!! La provincia con il più alto tasso di mortalità in Italia, con il più alto numero di discariche, con il più alto livello di pcb e diossine nel sangue ed anzichè iniziare a cambiar rotta e cercare di risanare il territorio cosa facciamo?? Ancora mezzi inquinanti sopra le nostre teste. Ci meritiamo di morire come le mosche.

  7. Ma tutti questi brontoloni che brontolano contro tutto poi effettivamente spero che si spostino a piedi o in bici per non inquinare, che comprino alimenti sfusi per non inquinare, che si lavino con l'acqua fredda e che non usino l'energia elettrica per non inquinare…e infine che non vadano in vacanza o al lavoro all'estero sempre per non inquinare………

  8. dal sito Peacelink.it:
    “Una stima per difetto paragona l’inquinamento di ogni aereo a quello di
    500 auto non catalizzate. L’aeroporto di Malpensa, ad esempio, equivale a
    250-300.000 auto al giorno, quello di Linate a 150.000 auto.”
    Avanti così, allora…

  9. Perché il vicino aeroporto di ghedi non inquina con i suoi caccia ormai trentenni
    Io credo sia un'opportunità in più per chi deve viaggiare senza fare ingrassare i vicini aereoporti di vr e Bg ! Visto che ormai esiste meglio sfruttarlo

  10. Gli aerei in ordine verranno consegnati a partire dal 2020 al 2024, yo creo che la Ryanair cambierà idea, ne passerà de agua sotto i ponti.

  11. caro roncanal accontentati degli aerei di carta perché quelli veri fanno venire il cancro ai polmoni e finisce che l’unico viaggio che fai è quello lungo il viale dei cipressi

  12. Senza ironia. Casa sua è precedente o successiva all’Aeroporto? E il Suo trasloco? No perché…per quale motivo andare a vivere vicino a un aeroporto e lamentarsi dell’inquinamento? Forse perché io sono nato e cresciuto attaccato a Linate quindi so esattamente cosa voglia dire vivere vicino a un aeroporto funzionante e attivo (ora meno di trent’anni fa a dire il vero)

  13. ma poi non lamentiamoci se i nostri giovani non hanno il lavoro. A bergamo tra aeroporto e indotto ci sono decine di migliaio di posti. Dai servizi aeroportuali alle forniture ecc.. Con buona pace di quelli che (avendo la pancia piena) pontificano di lavori green…. Si faremo fare a tutti i giovani i malghesi… Cerchiamo di cogliere l’occasione invece che sperare nel fallimento

  14. va bene avere lavoro…….ma se per creare lavoro e vivere meglio ….significa inquinare il pianeta a 40 anni saremo morti……ma felici per il progresso

  15. prima di tutto mi congratulo con lei per l’educazione con cui viene formulato il commento, preciso che i miei genitori vivono li da una vita e come tanti non possono traslocare……quin di sono costretti a trascorrere la vecchiaia in una pace molto poco serena.buana giornata a LEI

  16. Rimpiangi il modo di vivere di 100 anni or sono? Tra l’altro, si campava meno di 50 anni! Basta piagnistei e “tontognamenti”!

  17. Oggi invece si vive fino a 100 anni rimbambiti, dopo una vita logorante, avendo respirato e mangiato porcherie, con una badante che nemmeno sa la tua lingua e le tue abitudini, pieni di farmaci. Dimmi tu cosa è meglio…

  18. Si però questa nostalgia dei tempi che furono mi sembra un pò ridicola. Innanzitutto non c’eravamo, quindi non possiamo basarci sull’esperienza personale. Mangiamo porcherie, ma viviamo più a lungo. Viviamo una vita logorante, ma comunque meno logorante di un operaio del 1915. Se si arriva rimbambiti a 100 anni è perchè non si è stati rimbambiti fino a 80 o 90, età a cui 100 anni fa si sognavano di arrivare, senza contare che non è che tutti arrivino a 100 anni rimbambiti, ci sono che persone arrivano a quell’età nel pieno possesso delle proprie facoltà mentali, certo, avranno problemi fisici non indifferenti, gli stessi problemi che 100 anni fa uno aveva già a 60 anni, magari a causa di un lavoro logorante ed eseguito per tutta la vita senza misure di sicurezza e prevenzione. Si moriva per malattie che nel frattempo sono state debellate. Devo continuare o credi davvero che 100 anni fa la qualità della vita fosse migliore?

  19. E’ una questione di punti di vista, insomma. Dipende poi dal tipo di vita che fai. E’ logico che se eri povero e non avevi niente era un conto, se eri normale avevi pro e contro allora come oggi. Su certi aspetti preferisco oggi perchè sei più libero di dire la tua e di scegliere, una volta nascevi in un ambiente e vivevi in quello. Sulla vita sana era meglio una volta, naturalmente se avevi i mezzi.

  20. Scusami se insisto, non voglio far polemica, ma non mi sembra si tratti di punti di vista, piuttosto di dati di fatto. A parità di classe sociale si vive meglio oggi, l’operaio di inizio secolo scorso viveva peggio e meno a lungo dell’operaio del 2015, allo stesso modo il ricco di 100 anni fa viveva peggio e meno a lungo di un ricco oggi, c’erano molte più malattie incurabili e se te le pigliavi dei soldi non te ne facevi niente. Il tuo concetto di vita sana non mi è molto chiaro…la vita era più sana, ma si moriva prima?

  21. Guarda che anche oggi si muore giovani e di malattie incurabili. E anche se hai i soldi non ci puoi fare nulla, di esempi eccellenti non mancano. E poi la qualità della vita la misuri dall’età? Anche qui è una questione opinabile. E’ logico che l’operaio di cento anni fa viveva meno di quello di oggi: è vero, infatti penso che dall’arrivo dell’industrializzaz ione le condizioni di vita siano peggiorate. A correggere il tiro sono state le conquiste sociali (che oggi stanno smantellando) che hanno un po’ suddiviso la ricchezza. Come ambiente sicuramente si viveva meglio nelle campagne che in città.

  22. Stiamo parlando di grandi numeri, non di casi isolati, le malattie incurabili esistono ancora, ma sono una piccola quantità rispetto a 100 anni fa. Mi sembra assurdo negare che la qualità della vita, che come dici tu non è solo una questione di durata, sia migliorata praticamente in tutto il mondo (in particolar modo nei paesi più sviluppati) nell’ultimo secolo. Stiamo parlando di progresso medico e scientifico, miglioramento delle condizioni di lavoro (e qui ti do ragione, qualcuno sta facendo di tutto per tornare indietro), libertà personali, alimentazione (si…nonostante tutto, anche quella, a conti fatti, è più sicura oggi…e per sicura non intendo genuina, sia chiaro), potere d’acquisto del proprio stipendio (100 anni fa era impensabile per una persona non ricca fare un viaggio dall’altra parte del mondo). Naturalmente la società chiamiamola “moderna” ha generato problemi che prima non esistevano (stress e depressione ad esempio), non sostengo certamente che il mondo attuale sia perfetto, nonostante ciò mi sembra innegabile che percentualmente la gente viva meglio.

  23. Sì, sono d’accordo con te. Sulla genuinità dell’alimentazione, soprattutto nelle campagne, non ne sono così convinto. Aggiungo anche che, almeno qui da noi, non ci sono state più guerre, anche questo influisce sulla qualità della vita, è possibile avere tantissime informazioni e notizie (forse troppe) e, sempre volendo, è possibile avere un’idea più precisa dei fatti del mondo. Sì, è migliorato tutto, però i problemi che un tempo erano locali (penso al mondo di Dante) oggi sono diventati problemi mondiali e la nostra mente spesso rifiuta di capire un mondo troppo complicato.

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