Stranieri in Lombardia, la maggior parte è nata in Italia e vive tra Brescia e Milano

0

Sui 201.633 alunni di cittadinanza straniera, quelli nati in Italia superano i nati all’estero, arrivando al 60% del totale. Il dato, che esce dal Dossier statistico sull’immigrazione 2015 curato dal centro studi e ricerche Idos (Immigrazione Dossier Statistico) con la rivista Confronti e in collaborazione con l’Unar (Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali), fotografa una realtà in progressivo stabilimento.

La Lombardia, sempre secondo il Dossier, si conferma al primo posto tra le regioni italiane con la maggir concentrazione di stranieri, giunti all’11,5 % della popolazione a fronte dell’8,2% della media nazionale. Nel 2014 i residenti stranieri che sono diventati italiani sono più di 35mila, di cui circa la metà nelle province di Milano e Brescia.

Comments

comments

1 COMMENT

  1. l’ho sempre detto: la nostra generazione, e forse anche la porssima, sono quelle che vivranno ancora il problema dell’immigrazione. nel futuro sarà tutto diverso.

  2. Purtroppo i dati sono realistici, pur provenendo da due organizzazioni collaborazioniste: ci toccherà imparare la direzione della Mecca!Contenti voi……poi non lamentatevi

  3. Risultato delle politiche scriteriate dalla fine degli anni ottanta ad oggi. La Lombardia è sempre stata troppo popolata, loro non servivano. Adesso i sinistri si attaccano al fatto che sono italiani anche loro… Ma non erano europeisti e lontani dai concetti di nazione? O questo valeva solo per noi per destabilizzarci, toglierci un’identità, ecc. e adesso per gli stranieri nati qui vale il concetto di nazione? Vedete come siete contraddittori e in mala fede….

  4. Risultato delle politiche scriteriate dalla fine degli anni ottanta ad oggi. La Lombardia è sempre stata troppo popolata, loro non servivano. Adesso i sinistri si attaccano al fatto che sono italiani anche loro… Ma non erano europeisti e lontani dai concetti di nazione? O questo valeva solo per noi per destabilizzarci, toglierci un’identità, ecc. e adesso per gli stranieri nati qui vale il concetto di nazione? Vedete come siete contraddittori e in mala fede….

  5. Tutto diverso? Cioè? Diverso da come era quando ero bambino io? Se devo fare un confronto con questo parametro era molto meglio quando ero piccolo io, almeno riuscivo a vivere da bambino.

  6. Più tristi perchè realistici. E purtroppo la dura realtà è quello che vediamo oggi, non sono le fantasie sinistre della favoletta dell’integrazione o quella che ci pagheranno le pensioni!

LEAVE A REPLY