Scuola, a febbraio il progetto della Provincia per passare alla settimana corta

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Il Broletto annuncia entro quattro mesi la stesura del progetto “settimana corta” per le scuole bresciane, vale a dire criticità e punti di forza che dovranno essere attentamente valutati dalla Provincia di Brescia per fare in modo che il cambiamento generi le minori difficoltà possibili per studenti, insegnanti e famiglie in generale.

Il presidente Mottinelli si è seduto al tavolo della discussione con i dirigenti scolastici e i rappresentanti degli istituti superiori per il primo vertice sul progetto. Entro febbraio, anche sulla scia delle segnalazioni raccolte, la Provincia renderà noto il piano che dovrebbe prevedere più ore di lezione dal lunedì al venerdì (con ore da 50 minuti) e il sabato libero per gli studenti.

Resta da capire come verranno adeguati i servizi di trasporto e le mense scolastiche. L’obiettivo è quello di risparmiare 1,5 milioni di euro, che verranno investiti proprio per i capitoli criticità.

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  1. Per fare un piacere alla Provincia ancora meno ore di lezione per materia; Che razza di scuola abbiano in testa questi scatenati improvvisatori del PD lo sa solo il precoce analfabetismo di ritorno!!!

  2. Come al solito si parte dal taglio della spesa pubblica per poi per inseguire a ritroso un progetto che coinvolge migliaia di studenti e famiglie, ne determina cambi di orari e di gestione della vita quotidiana ed ha ripercussioni sull’organizzazione della macchina scolastica già messa a dura prova per tanti motivi. Ma guradando al progetto targato Mottinelli, ci viene in mente come la Germania, che per decenni considerammo poco attenta alla crescita culturale del Paese, proprio negli anni dalla crisi ad oggi abbia invece speso più denaro pubblico solo nei capoitoli dell’istruzione, della ricerca, della cultura in generale. E, sul tema, il confronto con l’Italia è impietoso.

  3. La scuola italiana è già abbastanza disastrata. Non c’era alcun bisogno di darle questo ulteriore colpo. Il messaggio che sottintende è catastrofico. La scuola è in subordine a tutto.

  4. Ore di 50 min !?! Hanno intenzione anche di modificare tutti gli orologi?
    A parte gli scherzi (ma non troppo) complimenti a chi investe sempre meno sul futuro e sui giovani che lo dovranno vivere. Un papà che ama i sui figli

  5. Battaglia dle PD ? La Provincia di Brescia non ha una Giunta come organo esecutivo (in base alla nuova legge del 2014 sulle provincie) ma è guidata da un Presidente e da sedici consiglieri, non eletti dal popolo, bensì nominati da sindaci e consiglieri comunali, senza maggioranze o minoranze. Un’ammucchiata generale che vede tutti appassionatamente impegnati nel nulla, con poche competenze e ancor meno risorse. Il Presidente è del PD, i consigliri sono: 6 del PD, 3 di Forza Italia, 1 del NCD, 2 della Lega, 2 riconducibili a Liste civiche di centrosinistra e 2 di centrodestra. La battaglia sulla Buona Scuola vede tutti i partiti responsabili, in negativo, un po’ come in Italia negli ultimi vent’anni con i vari ministri: se li ricorda D’Onofrio, Berlinguer, De Mauro, Moratti, Fioroni, Mussi, Gelmini, Profumo e più di recente le signore Carrozza e Giannini ?

  6. Adesso gli improvvisati sarebbero quelli del PD?
    Vorrei ricordare alcune “intelligenze” che stavano seduta nella illuminata giunta provinciale di Molgora.

  7. Non dimentichiamo nemmeno le “intelligenze” delle illuminate Giunte di centrodestra guidate dal forzista Cavalli…

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