Assemblea nazionale Anci, Mottinelli: un’opportunità per riflettere anche sulle Province

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Un’assemblea importante, quella nazionale dell’ANCI, che si è tenuta a Torino dal 29 al 31 ottobre scorsi. Importante perché erano presenti sindaci e amministratori che stanno vivendo il delicato momento di trasformazione dell’organizzazione degli enti locali alla vigilia di alcune modifiche costituzionali che cambieranno la governance delle amministrazioni pubbliche. Un’assemblea che ha aperto un confronto utile anche sulle Province, viste non più come enti da eliminare ma come “Hub dei servizi ai cittadini”, come “Casa dei Comuni”, da riorganizzare e mantenere ampliandone le funzioni .

“Una grande opportunità di confronto – ha dichiarato il presidente della Provincia di Brescia, Pier Luigi Mottinelli, nonché presidente della Commissione per la Montagna di ANCI – tra i presidenti di Provincia, impegnati all’interno dell’UPI, che da mesi stiamo lavorando con forza affinché le Province non vadano in dissesto. Siamo di fronte a un’emergenza istituzionale – finanziaria indotta, senza precedenti nella storia delle autonomie locali”.

Secondo il presidente Mottinelli è ora necessario battersi per far passare gli emendamenti in Senato, affinché sia modificato il Patto di Stabilità, cancellando il taglio di 500 milioni sulle Province, che, se dovesse restare, le manderebbe certamente in dissesto.

“La legge di Stabilità – ha proseguito il presidente Mottinelli – così come concepita, non ci permetterebbe di garantire servizi essenziali ai cittadini: penso alla viabilità. 2mila km di strade per la nostra provincia, alle scuole, 80 edifici da gestire, al trasporto pubblico locale, ma penso anche alla programmazione del futuro del nostro territorio, nell’interesse delle comunità. Che il Governo, allentando la morsa dei tagli, ci metta nelle condizioni di poter rappresentare i nostri Comuni, di poter essere in grado di dare risposte concrete ai cittadini”.

Nei prossimi giorni l’UPI incontrerà diversi rappresentanti del Governo per discutere sulle modifiche necessarie alla manovra economica: sarà un confronto che porrà al centro l’interesse del Paese. Anche il sottosegretario Claudio De Vincenti, nel corso dell’Assemblea ANCI, ha ribadito ciò che il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha chiarito nei giorni scorsi, ossia che c’è il pieno impegno del Governo a garantire i servizi essenziali delle Province. Un segnale certamente positivo, come quello lanciato dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che, nel corso del suo intervento, ha sottolineato la necessità di garantire la copertura delle funzioni fondamentali alle istituzioni costituzionalmente riconosciute, concentrando gli sforzi non solo sulle città metropolitane, ma anche sugli altri territori.

“La Legge Delrio – ha concluso il presidente Mottinelli – va interpretata come un’occasione di innovazione per le Province, chiamate a ricoprire un ruolo importante, di coordinamento del territorio, al servizio dei Comuni.  La Provincia di Brescia ha attivato già un’importante serie di confronti e di tavoli progettuali per recuperare al meglio la sua esperienza nell’erogazione e nel coordinamento dei servizi agli enti locali del territorio nella riformulazione dell’attuale configurazione. Per questo motivo, la Provincia di Brescia si propone come modello per la gestione associata dei servizi di area vasta. E’ possibile la ripresa del Paese se si condividono le politiche di sviluppo, se si lavora in sinergia, come ribadito anche dal Presidente dell’ANCI, Piero Fassino, nel suo discorso a conclusione dell’Assemblea”.

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