A2A, utili da record nel 2015. Possibili dividendi extra per la Loggia

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Boom di utili nel 2015 per A2A. La partecipata del Comune di Brescia è in crescita del 49% a 237 milioni di euro. Ieri, il Consiglio di amministrazione, che ha approvato il rendiconto intermedio al 30 settembre, non ha escluso la possibilità di un dividendo straordinario.

Due i dati che sembrano aver fatto la differenza in questo 2015: una marginalità industriale in forte crescita e una riduzione della posizione finanziaria netta. “Il risultato – scrive in una nota la multiutility – è ascrivibile all’ottima performance conseguita dagli impianti termoelettrici che ha più che compensato i minori margini del comparto idroelettrico, che in questo 2015 è stato influenzato dal clima”.

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  1. credici, @rispetto. al massimo si inventano un altro polo fieristico che servirà a buttare i soldi pubblici. è chiaro che questo sindaco non abbia una visione d’insime della città. le sue sono azioni a spot

  2. «Minori ammortamenti, minori oneri netti della gestione finanziaria e minor carico fiscale» questa è la dichiarazione ufficiale dell’azienda che supporta il conseguimento dell’utile record. Quindi, non è tanto una consistente performance della gestione industriale quanto piuttosto eventi straordinari o di natura finanziaria ad avere determinato la redditività netta, altrettanto finanziaria e straordinaria. Su tutti, magari, la sentenza che dichiara incostituzionale la cosiddetta Robin Hood tax del 2008 Ires che colpiva pesantemente le utility. Ma incuriosiscono non poco anche i minori ammortamenti (ed l’ovvio riflesso che hanno sul carico fiscale) dei quali non è dato sapere se derivino da un consistente sottoutilizzo degli impianti o da diverse valutazioni sulla “vita residua” degli impianti stessi o da altro: non sarebbero numeri da celebrare. Attenzione anche all’indebitamento finanziario che rimane comunque di 3 miliardi di euro: un aumento minimo dei tassi (assai prvedibile alla luce del paventato rialzo da parte della Fedreral Reserve americana a fine 2015) ridimensionerebbe rapidamente l’utile netto. Una cosa è certa: noi cittadini bresciani dipendiamo in modo assai rilevante (per i servizi che ci rende poi il Comune) da complesse e imprevedibili scelte strategiche di impresa, delle quali possiamo solo prender nota dopo che gli effetti si sono manifestati. C’era una volta ASM…

  3. E se invece di distribuire dividendi straordinari (la parola dice tutto), non li utilizzassero per pagare i debiti? Se la mia famiglia avesse dei debiti e anche qualche piccola disponibilità finanziaria, non pagherei una paghetta straordinaria ai figli, ma ridurrei il debito. Se fossi una persona normale….

  4. Esatto. Ma purtroppo le imprese, ed A2A non fa eccezione, parlano quasie sclusivamente di utili e di dividendi (la tanto celebrata “creazione di valore” per gli azionisti) dimenticandosi di spiegare bene e in dettaglio come si è guadagnato oggi e come si potrà continuare a guadagnare in futuro. Ed è per qusto che 300 milioni di utili dovrebbero andare a ridurre “qui e subito” il pesante indebitamento finanziario di 3, 1 miliardi anzichè essere distribuiti agli azionisti pubblici perchè paghino (loro sì…) i loro debiti pregressi.

  5. Concordo in tutto con Stradivarius ed aggiungo. Se sono stati ridotti gli ammortamenti ( costi non monetari) si riduce anche il flusso di cassa. Si intende pagare il dividendo straordinario facendo debiti?

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