Pesci a riva in cerca d’ossigeno: possibili acque inquinate a Lugana

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Una miriade di pesci a bocca aperta in cerca d’ossigeno. E’ quello che sta accadendo da qualche giorno nelle acque del rio Riel e dell’adiacente porticciolo a lago a Lugana di Sirmione.

Il Giornale di Brescia, che ha riportato la notizia, racconta di migliaia di bocche aperte sull’acqua alla ricerca di una boccata di vita. L’insolito fenomeno ha richiamto, comne c’era da aspettarsi, molti curiosi, tra residenti e turisti. Da qui l’allarme rivolto alla Polizia Locale che ha effettuato alcuni controlli prelevando campioni di acqua da analizzare.

“I campioni d’acqua che abbiamo prelevato sono già stati inviati all’Arpa – ha conferma il comandante della Municipale sirmionese Roberto Toninelli al GdB -. Appena avremo i riscontri partiranno gli accertamenti per individuare chi e che cosa è stato sversato nel Riel. La nostra convinzione, a giudicare da quanto accaduto, è che il torrente, nel quale ne conflusicono altri, sia stato interessato dallo scarico di sostanze inquinanti. Non sappiamo di che genere. Il risultato è che moltissimi pesci boccheggiano in superficie. Altri, fortunatamente in numero ancora limitato, muoiono. Vedremo se interrompendo lo scarico riusciremo a salvare i piccoli pesci”.

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  1. due notizie in un giorno di sversamenti inquinanti e nessuno sui proeoccupa. lo capite che ci faranno pmorire, noi e i nostri figli?

  2. E sarà qualche altro esemplare imprenditore bresciano, di quelli che danno lustro e portano avanti le tradizioni di laboriosità caratteristiche delle nostre parti, con la refrattarietà congenita a lacci, lacciuoli, leggi, burocrazia, discorsi ambientalisti e, ovviamente, sindacati. Sarà uno che deve pagare le cagne del suv, il mutuo della villa, la scuola privata, magari all’estero, per il gnaro e quindi non può spendere in bananate come impianti a norma o smaltimento corretto dei suoi rifiuti. Però fa aumentare il PIL…

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